IL TABURNO

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Il "Ratto di Europa", noto universalmente come il vaso più bello del mondo, è un capolavoro del IV secolo a.C. realizzato dal ceramografo Assteas. Questo magnifico cratere a figure rosse si trova in Campania, esposto permanentemente presso il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino
Il museo è situato all'interno della suggestiva fortezza medievale del Castello di Montesarchio (in provincia di Benevento)
Montesarchio presentato l'estate a Montesarchio
Montesarchio è pronta a dare il via alla sua estate. È stato ufficialmente definito e lanciato il fitto calendario degli eventi estivi, un programma unico e integrato nato con l'obiettivo di coniugare cultura, aggregazione, valorizzazione del territorio e intrattenimento per tutta la comunità.
Il cartellone è frutto di un importante lavoro di squadra, curato dall'assessore alla Cultura Morena Cecere e dal consigliere delegato agli spettacoli Nunzio Nazzaro, sviluppato in stretta e preziosa sinergia con le numerose associazioni e le realtà attive sul territorio, autentico motore delle iniziative locali.
Il sipario sull'estate montesarchiese si alzerà  stasera con l'AperiLoco, l’iniziativa in villa comunale, dalle 19, curata dalla Pro Loco.
Domani, sabato 20 giugno, a partire dalle ore 19.30, andrà in scena la programmazione della "Notte Romantica" dalle 19.30 nel Borgo Santo Spirito e la "Festa Longobarda" dalle 21, presso la Torre, con le Sentinelle della Torre.
Il calendario di eventi estivi si svilupperà poi mese dopo mese, fino a fine settembre. Tra gli appuntamenti già fissati spiccano festival musicali e gastronomici (come il Caudium Beer Fest e la Festa della Birra), il Torneo Schiapparelli, a cura dell’associazione Gli amici dello Schiapparelli, la Serata magica, a cura delle Sentinelle della Torre, Giorni al Borgo, a cura della Pro Loco, incontri letterari con il Club della Penna Rosa, lo spettacolo teatrale dell’associazione Mimi, Il Carolino Festival, le ‘Porte d’autore’ nel Borgo,  e storici festeggiamenti religiosi.
Ulteriori eventi di punta e iniziative collaterali verranno svelati progressivamente nel corso delle prossime settimane.
Un intero cartellone, inoltre, è stato dedicato ai più piccoli: “Estate a Colori”.
La vera grande novità di quest'anno è l'integrazione, all'interno del programma unico, di un vero e proprio cartellone parallelo interamente cucito su misura per i bambini: “Estate a Colori a Montesarchio”.
La rassegna dedicata ai piccoli prevede un'articolata offerta che partirà a luglio per concludersi a settembre:
Laboratori Creativi: l'appuntamento con "La Biblioteca delle meraviglie" (8 e 15 luglio, 5 agosto);
Animazione e intrattenimento: nelle giornate del 12 luglio a Cirignano e del 14 agosto a Varoni.
In villa comunale, il Cinema sotto le stelle (23 luglio) con l’associazione Amore oltre i confini, la Festa dei Colori Rari (26 luglio) con l'Associazione Sophie Nuzzo "Il peso del coraggio", il Pigiama Party d'estate (21 agosto) con l’Associazione Cambiamenti e lo Schiuma Party (23 agosto).
Appuntamento fisso con gli scacchi: ogni martedì,  dal 23 giugno, fino alla fine di settembre, dalle ore 18:30, la Biblioteca Comunale ospiterà i laboratori di scacchi curati dall'A.S.D. Valle Caudina.
«Con questo cartellone celebriamo la gioia dell’estate ma anche la coesione della nostra comunità», dichiarano l’assessore alla Cultura Morena Cecere e il consigliere delegato Nunzio Nazzaro - «Grazie anche alla straordinaria collaborazione con le associazioni del territorio, che ringraziamo profondamente, Montesarchio offrirà mesi ricchi di socialità, musica, tradizioni e cultura».
«Abbiamo dedicato un'attenzione speciale - continua l’assessore all’infanzia Morena Cecere - ai bambini con il programma 'Estate a Colori', convinti che i luoghi d’incontro della nostra città debbano essere innanzitutto spazi di gioia a misura di famiglie e bambini».
«Estate a Montesarchio - conclude il consigliere Nunzio Nazzaro - è un percorso aperto e dinamico che si arricchirà strada facendo con ulteriori sorprese».
Tutti i dettagli, gli orari e i successivi aggiornamenti sugli eventi in programma saranno comunicati di volta in volta attraverso i canali social ufficiali del Comune di Montesarchio.
Montesarchio 19 giugno 2026

IEseguita misura cautelare per spaccio di sostanze stupefacenti a Benevento. Importanza del contrasto integrato al fenomeno.
Nella giornata di ieri, personale della Squadra Mobile della Questura di Benevento ha dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione della misura ca telare degli arresti domiciliari, con divieto di comunicare con persone diverse da quelle conviventi o che lo assistono, emessa nei confronti di un venticinquenne del posto, gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento restrittivo trae origine da un'operazione condotta nella notte tra il 10 e l’11 aprile 2026. All’esito di una mirata attività info-investigativa, concernente un presunto snodo di spaccio nel capoluogo sannita, gli operatori della Polizia di Stato avevano predisposto accurati servizi di osservazione, riscontrando un sospetto e continuo movimento di persone presso lo stabile in uso all'indagato. Il successivo controllo su strada del soggetto, a bordo della propria autovettura, e le perquisizioni personale e domiciliare eseguite d'iniziativa permettevano di rinvenire e sottoporre a sequestro complessivamente circa 2 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, suddivisa in numerosi panetti, per un valore stimato al dettaglio di circa 20.000 euro, nonché bilancini di precisione e strumenti per il taglio e il confezionamento delle dosi. In sede di udienza di convalida, il G.I.P. presso il Tribunale di Benevento, pur riconoscendo la piena sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza a carico dell'arrestato, aveva originariamente disposto la misura non custodiale dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Ritenendo tale presidio non pienamente proporzionato e idoneo rispetto alla spiccata gravità della condotta e alle oggettive esigenze di tutela emerse dall'ingente quantitativo di reperti, questa Procura della Repubblica ha proposto tempestivo appello avverso la predetta ordinanza, richiedendo un adeguamento della risposta cautelare. Il Tribunale del Riesame di Napoli, investito della questione e accogliendo integralmente il gravame e le tesi giuridiche prospettate da questo Ufficio, ha riformato la decisione di primo grado. Con ordinanza del 4 giugno 2026, divenuta definitiva il successivo 15 giugno, il Collegio del Riesame ha ravvisato nella fattispecie una condotta connotata da peculiare gravità — anche in ragione della consistenza del materiale sequestrato e di  n n'articolazione logistica tale da configurare una vera e propria "piazza di spaccio" — dis onendo conseguentemente la misura degli arresti domiciliari. L'esito del ricorso si inserisce nella fisiologica e proficua dialettica processuale tra gli uffici giudiziari e gli organi di controllo previsti dal nostro ordinamento, i quali consentono di approfondire e calibrare le valutazioni di merito a garanzia della corretta applicazione della legge, senza intaccare la fluidità del percorso sinora compiuto. L’operazione in parola attesta il costante e sinergico impegno della Procura della Repubblica e della Polizia di Stato nel contrasto al traffico e alla diffusione delle sostanze stupefacenti, a presidio della legalità e della sicurezza del territorio sannita. Al contempo, questa Procura intende sottolineare l’alto allarme sociale rappresentato dalla diffusione delle sostanze stupefacenti tra i giovanissimi. Al riguardo, occorre ribadire che il contrasto a questo fenomeno non può e non deve essere affidato esclusivamente all’impegno, pur costante, delle Forze dell’Ordine e della Magistratura. L’azione repressiva, per quanto necessaria a garantire l'ordine pubblico e a sradicare le piazze di spaccio, risulta da sola inefficace a risolvere le radici del problema se non accompagnata da un supporto sinergico delle altre istituzioni. È indispensabile un presidio educativo e sociale che coinvolga famiglie, scuole e comunità, poiché solo attraverso la prevenzione e la consapevolezza è possibile sottrarre le nuove generazioni al mercato del malaffare. Si precisa che il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione. Il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e, pertanto, presunta innocente fino a sentenza
definitiva.
Benevento, 19.06.2027
Conservatorio - MUR, BERNINI INAUGURA A BENEVENTO L’HOUSING UNIVERSITARIO “IL MOLINO
Nace al onservatorio “Nicola Sala” il più importante progetto di  residenzialità studentesca del sistema AFAM italiano  Benevento, 19 giugno 2026 – Centinaia di nuovi posti letto per gli studenti e un investimento che rafforza il diritto allo studio nelle aree interne del Paese. È stato inaugurato oggi, alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il nuovo Housing Universitario “Il Molino” del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento. Si tratta del più importante progetto di residenzialità studentesca realizzato da un’Istituzione  AFAM e l’unico intervento pubblico finanziato nell’ambito della Legge n. 481/2024. Alla cerimonia hanno preso parte il Direttore del Conservatorio Giuseppe  Ilario, il Presidente Nazzareno Orlando, il Direttore Amministrativo Enza Cofrancesco, il Prefetto di Benevento Raffaela Moscarella, il Sindaco di  Benevento Clemente Mastella e i rappresentanti della comunità studentesca. La nuova struttura nasce dal recupero e dalla riqualificazione dell’ex albergo “Il Molino”, acquistato dal Conservatorio e valorizzato attraverso un  investimento complessivo di circa 4 milioni di euro finanziato con risorse del
PNRR dedicate alla residenzialità universitaria.  Il progetto consentirà, a regime, di ospitare fino a 205 studenti. Con  l’inaugurazione di oggi entrano in funzione i primi 98 posti letto, mentre la restante parte della struttura sarà completata in tempo per il prossimo anno  accademico.  La struttura dispone di camere moderne e pienamente accessibili, aree  studio, spazi comuni dedicati alla socializzazione, mensa universitaria con  cucina professionale, lavanderie, servizi per la mobilità sostenibile e sistemi  avanzati di efficientamento energetico. L’intervento rappresenta una risposta concreta alle esigenze degli studenti delle aree interne, spesso costretti a confrontarsi con difficoltà logistiche e carenza di servizi, e costituisce un modello innovativo di campus universitario
dedicato all’Alta Formazione Musicale.  “Investire nella residenzialità studentesca – dichiara il Ministro dell’Università  e della Ricerca Anna Maria Bernini - significa rendere reale e concreto il
diritto allo studio offrendo ai giovani la possibilità di scegliere il proprio  percorso formativo senza che la distanza o la mancanza di servizi   rappresentino un ostacolo. Il Molino è un progetto che rafforza l’offerta  formativa del Conservatorio, valorizza il territorio e crea nuove opportunità  per gli studenti italiani e internazionali”.  “Con il Molino – spiega il Direttore Giuseppe Ilario – non inauguriamo soltanto una struttura. Inauguriamo una visione. Abbiamo trasformato un immobile destinato al mercato privato in un bene pubblico dedicato ai giovani, alla  cultura e alla formazione. Questo luogo nasce per offrire opportunità, favorire  l’inclusione e rendere il diritto allo studio realmente accessibile. È il sogno di  una comunità accademica che ha sempre creduto che anche nelle aree  interne fosse possibile costruire eccellenza e futuro”. “L’inaugurazione di oggi – afferma il Presidente del Conservatorio Nazzareno  Orlando – rappresenta un risultato straordinario per l’intera città di Benevento e per il sistema AFAM nazionale. Il Molino sarà un punto di riferimento per gli  studenti, per il territ rio e per tutti coloro che credono nel valore strategico  ella formazione e della cultura come strumenti di sviluppo”.  L’intervento rappresenta un passo importante nel percorso di sviluppo del  Conservatorio “Nicola Sala” e ne accresce la capacità di attrarre studenti  dall’Italia e dall’estero, contribuendo allo sviluppo del sistema AFAM e del territorio.
Benevento  19  giugno 2026

Tortura, sequestro di persona e rapina ai danni di tre giovani: arrestato dai Carabinieri un 55enne condannato in via definitiva
Nella tarda serata di ieri, a Benevento, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della  Compagnia del capoluogo hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento – Ufficio Esecuzioni Penali – nei confronti di un uomo di 55anni, ritenuto definitivamente colpevole, in concorso, dei reati di tortura, sequestro di persona, rapina e tentata rapina. L’uomo che dovrà espiare la pena di 7 anni e 18 giorni di reclusione, è stato tradotto presso la casa circondariale di Benevento, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Il provvedimento rappresenta l’epilogo giudiziario di una complessa attività investigativa condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Benevento, congiuntamente alla Stazione Carabinieri di San Leucio del Sannio, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Benevento. L’indagine aveva preso avvio nel dicembre 2023, a seguito del controllo di un’autovettura a bordo della quale erano stati identificati alcuni soggetti successivamente coinvolti nella vicenda e una delle vittime, che presentava evidenti tumefazioni al volto. Da quel momento, l’attività investigativa dei Carabinieri consentì di ricostruire un grave quadro indiziario, culminato, il 9 marzo 2024,  nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di quattro persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di tortura, sequestro di persona e rapina e tentata rapina. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, a seguito di una lite per futili motivi avvenuta alcuni giorni prima del controllo dell’autovettura, tre giovani, uno dei quali minorenne all’epoca dei fatti, erano stati attirati con un tranello all’interno dell’abitazione di uno dei soggetti arrestati, dove sarebbero stati trattenuti con la forza per diverse ore e sottoposti a gravi minacce e violenze fisiche e psicologiche, anche mediante l’utilizzo di armi, tra cui coltelli e manganelli. Nel corso dell’azione delittuosa, due delle vittime avevano riportato lesioni personali giudicate guaribili in sette giorni. Gli autori della condotta avevano inoltre costretto uno dei giovani a effettuare due bonifici bancari elettronici in loro favore, operazioni poi non andate a buon fine per problemi tecnici. Alle vittime erano stati inoltre sottratti denaro, uno smartphone e un’autovettura, successivamente utilizzata per condurre una delle persone offese presso sportelli ATM, dove una delle tre vittime era stata costretta a prelevare e consegnare ulteriori 250 euro in contanti. Le indagini, svolte dalla Compagnia Carabinieri di Benevento e dalla Stazione di San Leucio del Sannio, avevano permesso di delineare il ruolo dei soggetti coinvolti e di raccogliere elementi ritenuti determinanti dall’Autorità Giudiziaria. L’arresto eseguito nella serata di ieri conferma l’efficacia dell’azione investigativa dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati di maggiore allarme sociale e nella tutela delle vittime, soprattutto quando le condotte delittuose si caratterizzano per particolare violenza, sopraffazione e crudeltà. L’attività testimonia, ancora una volta, l’importanza del controllo del territorio e della capacità investigativa dei reparti dell’Arma, in grado di trasformare un intervento operativo su strada nell’avvio di un’indagine articolata, conclusasi con l’esecuzione di un provvedimento definitivo di
carcerazione. Benevento, 19 giugno 2026

"50 anni nelle istituzioni, nostro leader Mastella è nella storia d'Italia"
"Sabato, nel tardo pomeriggio, al Teatro romano di Benevento, con ospiti importanti, dibattiti e un momento musicale, festeggeremo una data storica: i 50 anni del nostro leader nazionale Clemente Mastella nelle istituzioni: dal 1976 ad oggi un percorso incredibile - da parlamentare, europarlamentare, ministro, sottosegretario, sindaco del proprio paese e della Città di Benevento - che ha toccato tutte le istituzioni e ha impresso il nome di Mastella nella storia d'Italia", lo spiega in una nota il coordinatore regionale NdC Pasquale Giuditta.
"Per Noi di Centro sarà un giorno di festa: avvertiamo la responsabiltà di essere accanto ad un gigante della politica come Clemente Mastella e ci apprestiamo a festeggiare questo splendido traguardo", conclude Giuditta.
Benevento 18 giugno 2026


RESTITUITI A VARI ENTI CENTINAIA DI BENI ARCHIVISTICI E BIBLIOGRAFICI RECUPERATI DAI CARABINIERI TPC
Nella mattinata del 18 giugno 2026, a Napoli, nella sede della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania, si è tenuta una cerimonia per la restituzione di centinaia di beni archivistici e bibliografici, databili ai periodi XVIII - XX secolo, recuperati dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli con la collaborazione della citata Soprintendenza. La numerosa documentazione, composta da libri e testi storici contenenti atti civili, giudiziari e religiosi, sarà successivamente restituita ai diversi Enti pubblici ed ecclesiastici individuati come legittimi proprietari, tra i quali si menzionano: Azienda Acqua Bene Comune di Napoli, Azienda Napoletana Mobilità, Camera di Commercio di Napoli, Archivio Fotografico Riccardo Carbone, Ente Autonomo Volturno, Fondazione Real Monte e Arciconfraternita di San Giuseppe dell’Opera di Vestire i Nudi, Istituto di Formazione Professionale Mater Dei di Napoli, Museo delle Arti Sanitarie di Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Pio Monte della Misericordia di Napoli, Real Conservatorio della Solitaria di Napoli, Archivio di Stato di Caserta, Archivio di Stato di Napoli, Archivio di Stato di Salerno, Arcidiocesi di Napoli, Arcidiocesi di Benevento, Diocesi di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de’ Goti, Diocesi di Nola, Diocesi di Sorrento – Castellamare di Stabia, Sovrano Militare Ordine di Malta, Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli, Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Napoli, Comuni di Atripalda, Caivano, Caserta, Casoria, Melito di Napoli, Napoli, Ottaviano, Paolisi, Rotondi, San Giorgio a Cremano e Torre Annunziata.
Le indagini, che hanno consentito ai Carabinieri del Nucleo TPC di Napoli di recuperare gli importanti beni culturali, sono state avviate a seguito del controllo di un catalogo pubblicato online di una nota casa d’aste toscana che aveva ricevuto il mandato a vendere di centinaia di documenti archivistici di natura demaniale.
Le successive attività investigative, svolte dai Carabinieri del Reparto Speciale dell’Arma e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, hanno permesso di rinvenire presso le abitazioni di privati e sequestrare un’intera collezione di beni archivistici e bibliografici di eterogenea natura, dagli stessi ereditati a seguito del decesso di un loro congiunto collezionista. Dagli accertamenti tecnici veniva appurato che tali documenti, confluiti senza titolo nella disponibilità del collezionista, erano riconducibili ai vari Enti civili e religiosi.
La riconsegna dei suddetti beni agli Istituti di provenienza consentirà il reinserimento di volumi e documenti di pregio nei contesti territoriali d’origine, garantendone nuovamente la tutela, lo studio e la pubblica fruibilità all’interno degli archivi e delle biblioteche di pertinenza.
Napoli 18 giugno 2026


LEGALITÀ, SPORT E SICUREZZA DIGITALE: I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI BENEVENTO INCONTRANO I RAGAZZI DELLA CESTISTICA BENEVENTO “MIWA”
Sport, legalità e uso consapevole della rete. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro organizzato dalla Cestistica Benevento “Miwa”, nell’ambito del campo estivo riservato ai ragazzi di età compresa tra i 5 e i 12 anni, al quale ha preso parte il Maggiore Emanuele Grio, Comandante della Compagnia Carabinieri di Benevento. L’Ufficiale dell’Arma è stato accolto dallo staff dirigenziale della società sportiva, rappresentato dal Presidente Pasquale Zullo, dal Direttore Generale Michele Zullo, dal Responsabile della segreteria e logistica Fabio Mercurio, nonché dai collaboratori e dagli istruttori impegnati quotidianamente nelle attività educative e sportive rivolte ai più giovani. L’incontro si inserisce nel più ampio impegno dei Carabinieri nella diffusione della cultura della legalità, con particolare attenzione alle nuove generazioni e ai contesti educativi, scolastici e sportivi. L’obiettivo è quello di avvicinare i ragazzi alle Istituzioni, rafforzare il senso civico e fornire strumenti concreti per riconoscere situazioni di rischio, sia nella vita quotidiana sia nel mondo digitale. Nel corso dell’intervento, l’Ufficiale ha affrontato, con linguaggio semplice ma diretto, alcune delle problematiche più attuali che coinvolgono bambini e adolescenti: il cyberbullismo, l’uso dei social network, i rischi legati al gaming online, le dipendenze digitali, gli adescamenti in rete, i ricatti attraverso immagini private, i pericoli del deep web e del dark web, nonché l’importanza di chiedere aiuto agli adulti di riferimento quando ci si trova in difficoltà. Particolare attenzione è stata dedicata al cyberbullismo, spiegando ai ragazzi che le parole scritte in chat, la diffusione di foto o video senza consenso, gli insulti sui social o l’esclusione volontaria da gruppi online non sono semplici scherzi, ma comportamenti che possono ferire profondamente e produrre conseguenze concrete. È stato ribadito che anche nel mondo digitale valgono le stesse regole del rispetto, della responsabilità e della tutela della dignità della persona. Ampio spazio è stato riservato anche al tema del gaming online, evidenziando come videogiochi, console e piattaforme online possano rappresentare strumenti di svago e socializzazione, purché utilizzati con equilibrio. Il rischio nasce quando il gioco diventa totalizzante, sottrae tempo allo studio, allo sport, al sonno e alle relazioni reali, oppure quando, attraverso le chat di gioco, si entra in contatto con persone sconosciute che possono nascondere la propria identità. Nel trattare il tema degli adescamenti online e dei ricatti legati a immagini private, il messaggio rivolto ai ragazzi è stato chiaro: non bisogna mai inviare foto personali o contenuti riservati a sconosciuti, né a persone conosciute solo in rete. In caso di minacce, pressioni o richieste anomale, è fondamentale non vergognarsi, non isolarsi e rivolgersi immediatamente a un genitore, a un insegnante, a un istruttore o alle Forze dell’Ordine. Il silenzio, infatti, può favorire chi cerca di manipolare o ricattare, mentre la richiesta di aiuto rappresenta il primo passo per essere protetti. Un passaggio significativo è stato dedicato alle insicurezze tipiche dell’età evolutiva. I Carabinieri hanno ricordato ai ragazzi che il valore di una persona non dipende dai like, dai follower, dall’apparenza fisica o dall’approvazione degli altri sui social. Chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma di intelligenza e coraggio. Parlare con un adulto di fiducia, quando qualcosa fa paura o crea disagio, è fondamentale per affrontare tempestivamente ogni problema. La cornice sportiva dell’incontro ha consentito di collegare il tema della legalità ai valori propri dello sport: rispetto delle regole, disciplina, lealtà, spirito di squadra, autocontrollo e capacità di rialzarsi dopo un errore. Lo sport, e in particolare il basket, è stato indicato come uno strumento prezioso per la crescita dei ragazzi, perché insegna che nessun risultato importante si raggiunge da soli e che il rispetto dell’avversario, dei compagni, dell’allenatore e delle regole è parte essenziale della formazione personale. L’iniziativa ha confermato il ruolo centrale dell’Arma dei Carabinieri non solo nell’attività di prevenzione e contrasto dei reati, ma anche nella promozione di una cultura della legalità fondata sulla vicinanza ai cittadini, sull’ascolto e sull’educazione delle nuove generazioni. La collaborazione tra Carabinieri, famiglie, scuola, associazioni sportive e realtà educative del territorio rappresenta un presidio fondamentale per accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita sano, consapevole e responsabile, aiutandoli a riconoscere i rischi, a rispettare gli altri e a comprendere l’importanza di chiedere aiuto quando necessario.
Benevento, 17 giugno 2026
È morto il cardinale Camillo Ruini
Il porporato, già vicario per la Diocesi di Roma e presidente della Conferenza Episcopale italiana, è scomparso oggi a 95 anni. Il cordoglio del cardinale Reina: "Acuto nel discernere le svolte politiche e sociali del Paese, ha considerato fondamentale guidare le transizioni culturali con fierezza cattolica"
Riposa in Pace Eminenza ciao
Roma 16 giugno 2026

Controlli dei Carabinieri tra Benevento e provincia: sicurezza stradale, verifiche nei locali e contrasto all’illegalità diffusa
Negli ultimi giorni, i Carabinieri della Compagnia di Benevento hanno intensificato i servizi di controllo del territorio nel capoluogo e nei comuni della provincia, con un dispositivo mirato alla prevenzione dei reati, alla sicurezza della circolazione stradale, al contrasto dell’illegalità diffusa e alla verifica del rispetto della normativa nei settori maggiormente sensibili. L’attività, inserita nel più ampio quadro dei servizi predisposti dall’Arma per garantire una presenza costante e capillare sul territorio, ha interessato le principali arterie stradali, le aree urbane maggiormente frequentate, le zone di aggregazione, i luoghi pubblici e gli esercizi commerciali, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza reale e percepita dai cittadini. I controlli hanno riguardato sia la circolazione stradale sia il rispetto delle regole nei contesti pubblici e commerciali, con particolare attenzione alla prevenzione di condotte pericolose alla guida, alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e al contrasto di situazioni potenzialmente riconducibili a fenomeni di degrado urbano o illegalità diffusa. Nell’ambito dei servizi sono stati inoltre effettuati controlli con etilometro, finalizzati a prevenire e contrastare la guida in stato di ebbrezza, soprattutto nelle fasce orarie serali e notturne. Si tratta di verifiche mirate a tutelare l’incolumità degli automobilisti, dei passeggeri, dei pedoni e di tutti gli utenti della strada, rafforzando l’azione preventiva dell’Arma contro comportamenti che possono avere gravi conseguenze per la sicurezza collettiva. Nel corso dell’attività, i Carabinieri hanno anche contrastato il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. In particolare, nei confronti di un soggetto sorpreso a esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore nel centro del capoluogo, è stata elevata la prevista contestazione amministrativa, con contestuale sequestro della somma di denaro ritenuta provento dell’attività illecita. Nei suoi confronti è stato inoltre disposto l’allontanamento dall’area interessata ed è stata avanzata, tenuto conto della reiterazione della condotta, la proposta per l’applicazione del DACUR, il divieto di accesso alle aree urbane, misura finalizzata a prevenire la ripetizione di comportamenti che incidono sul decoro e sulla vivibilità degli spazi pubblici. I controlli hanno interessato anche alcuni esercizi pubblici del capoluogo e della provincia. In due locali, i militari dell’Arma hanno operato congiuntamente al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Benevento, nell’ambito di verifiche mirate all’eventuale somministrazione di alcol ai minori, al contrasto del lavoro irregolare e alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, anche in vista dell’inizio della stagione estiva. All’esito dell’attività ispettiva svolta presso un ristorante, è stato deferito in stato di libertà il titolare dell’attività, nella sua qualità di datore di lavoro, per violazioni alla normativa in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, è stata contestata l’omessa sottoposizione di un lavoratore alla prescritta visita medica, nonché l’omessa formazione in materia  di salute e sicurezza sul lavoro. Le ammende elevate ammontano complessivamente a oltre 3.000 euro. L’attività conferma l’impegno costante dei Carabinieri della Compagnia di Benevento nel garantire legalità e sicurezza attraverso un controllo del territorio attento e continuo, che non si limita alla sola vigilanza stradale, ma comprende anche verifiche mirate nei settori economici, tutela dei lavoratori, contrasto al degrado urbano e prevenzione delle condotte illecite. La presenza capillare dell’Arma rappresenta un presidio fondamentale per prevenire fenomeni di illegalità diffusa, rafforzare la sicurezza percepita dalla comunità e assicurare una risposta concreta alle esigenze dei cittadini, degli esercenti e degli operatori economici che rispettano le regole.
Benevento, 16 giugno 2026
Montesarchio LA NOSTRA RICERCA IDENTITARIA…. La culla segreta dell'impero romano: CAUDIUM
Pensi che la storia di Roma si sia decisa solo tra il Colosseo e il Palatino? Ti sbagli di grosso. C’è una terra nel Sannio che ha letteralmente intrecciato i fili del destino imperiale: Caudium.
Non un semplice punto di passaggio sulla Via Appia, ma il baricentro di un’incredibile rete di potere, matrimoni politici e miti millenari che hanno determinato la nascita della dinastia Giulio-Claudia.
Ecco come questo territorio ha cambiato la storia occidentale in 4 mosse:
1. La Strategia di Silla: Cancellare la Vergogna
Dopo aver spento nel sangue l'ultima resistenza sannita (82 a.C.), il dittatore Silla scelse Caudium per una doppia mossa geopolitica:
• Il controllo totale: Fortificare il "corridoio caudino" per blindare il passaggio tra la Campania e l'Appennino, spezzando l'asse ribelle con Capua.
• Vendetta psicologica: Caudium era il teatro della storica umiliazione romana delle Forche Caudine (321 a.C.). Trasformarla in un avamposto sillano significava sancire la sottomissione definitiva dei Sanniti.
2. Un Trono di Matrimoni: L'Intreccio Silla-Augusto
Altro che serie TV. Caudium è stata la dote politica più preziosa della Repubblica attraverso una fitta rete genealogica:
• Scribonia di Caudium: Discendente dell'élite sillana, diventa la moglie di Augusto e madre della sua unica figlia biologica, Giulia Maggiore.
• L'ombra di Cesare: La stessa cerchia familiare si intreccia con Pompea Silla, terza moglie di Giulio Cesare, famosa per il misterioso scandalo politico-religioso della Bona Dea.
3. Bonea: La "Hollywood" degli Architetti Romani
Il potere a Caudium non era solo politico, ma anche di grandissimo lusso:
• Lucio Cocceio Aucto: Il geniale architetto di fiducia di Augusto – l'uomo che progettò il primo Pantheon – aveva la sua sfarzosa villa principesca proprio a Bonea.
• Il VIP Pass di Orazio: Il poeta Orazio racconta nelle sue Satire di essersi fermato in questa magnifica dimora.
• La conferma archeologica: Nel 1958, il leggendario Amedeo Maiuri ha scavato a Bonea, ritrovando cisterne monumentali, vetri pregiati e la splendida statua del Satiro con pantera (oggi al MANN).
4.  Il Sacro e il Mito: Tra Acqua e Mistero
Oltre alla politica, Caudium affonda le radici nel mito legato all'elemento primordiale dell'acqua:
• Il Culto della Bona Dea (Bonea): Dea della fertilità, i cui rituali segreti – rigorosamente vietati agli uomini – si celebravano tra le fonti d'acqua sacra del territorio.
• La Ninfa di Cirignano: Un richiamo al mito di Cirene, la ninfa cacciatrice legata alle divinità fluviali, simbolo del passaggio dalla natura selvaggia alla protezione del territorio.
In sintesi: Caudium e il suo territorio (Bonea, Cirignano) non erano la periferia dell'Impero, ma il luogo in cui i consoli e gli ingegneri che stavano cambiando il mondo decisero di vivere, stringere alleanze e celebrare i propri miti.
#StoriaRomana #Archeologia #Caudium #Sannio #Augusto #AmedeoMaiuri #MitiAntichi #CampaniaAntica#IdentitàTerrediCaudium
A cura dell'Associazione TERRE DI CAUDIUM APS
Montesarchio 14 giugno 2026

Misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, ai figli e ai luoghi da loro abitualmente frequentati
Lo scorso sabato 13 giugno, i militari della Stazione Carabinieri di Ariano Irpino hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura   cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, ai figli e ai luoghi da loro abitualmente frequentati (in particolare l’abitazione e il luogo di lavoro). All'uomo, gravemente indiziato del delitto di maltrattamenti ai danni della moglie, è stato imposto di mantenere una distanza di almeno 1000 metri dalle vittime, insieme al divieto assoluto di comunicare con loro attraverso qualsiasi mezzo. L’attività investigativa è scaturita dalla denuncia sporta dalla donna la quale, esasperata da anni di condotte violente, minacciose e prevaricatrici da parte del marito, aveva deciso di allontanarsi da casa. Una situazione drammatica che rendeva ormai la quotidianità incompatibile con una normale e serena esistenza. L’attendibilità del racconto della persona offesa è stata confermata dalle sommarie informazioni testimoniali (s.i.t.) dei figli. I ragazzi hanno confermato la natura profondamente conflittuale e abusiva dei rapporti tra i genitori, soffermandosi sulle violenze fisiche e verbali da sempre perpetrate dal padre ai danni della madre. A supporto del quadro indiziario, è stata inoltre acquisita la fotografia di una cicatrice sul corpo della donna, segno di una pregressa aggressione mai denunciata prima. Questo episodio accende ancora una volta i riflettori sulla piaga dei maltrattamenti in famiglia, un fenomeno drammatico che troppo spesso si consuma nel silenzio delle mura domestiche. L'intervento tempestivo, delle forze dell'ordine e della magistratura, dimostra quanto sia fondamentale rompere l'isolamento e denunciare. Prestare attenzione a questo tema significa non solo proteggere le vittime dirette, ma anche i figli, spettatori e vittime di una violenza assistita che logora il loro futuro. La denuncia resta il pri o, decisivo passo per riprendersi la vita.   Trattandosi di una misura cautelare disposta nel corso delle indagini preliminari, restano fermi i mezzi di impugnazione a disposizione della difesa  e il principio di presunzione di innocenza per l'indagato fino a un'eventuale sentenza definitiva.
Benevento, 15.6 2026
Carabinieri in campo tra città e provincia: controlli, prevenzione e vicinanza ai cittadini
Strade, quartieri residenziali, centri storici e periferie: negli ultimi giorni l’Arma dei Carabinieri ha intensificato la propria presenza sul territorio con un dispositivo di controllo diffuso, pensato per intercettare situazioni di rischio prima che si trasformino in emergenze. Un’attività silenziosa, ma costante, fatta di pattuglie nei punti sensibili, posti di controllo lungo le principali arterie stradali e passaggi mirati nelle aree più esposte ai reati predatori. L’obiettivo è duplice: garantire il rispetto delle regole e rafforzare quella percezione di sicurezza  che nasce dalla presenza concreta delle Forze dell’Ordine accanto ai cittadini. Nel corso dei servizi, svolti negli ultimi giorni in città e nei comuni della provincia, i Carabinieri hanno controllato complessivamente 292 persone e 225 veicoli, accertando diverse violazioni in materia di circolazione stradale. Tra queste, circolazione senza copertura assicurativa,  mancata revisione del veicolo, guida di motoveicoli senza casco e mancato uso delle cinture di sicurezza. Nell’ambito delle verifiche sono stati inoltre effettuati controlli con etilometro, finalizzati a prevenire e contrastare la guida in stato di ebbrezza, una delle condotte più pericolose per l’incolumità degli automobilisti, dei pedoni e di tutti gli utenti della strada. Nel corso dell’attività si è proceduto anche alla denuncia in stato di libertà di un uomo per guida reiterata con patente revocata. Il dispositivo è stato rafforzato anche con l’ausilio dei militari delle Squadre di Intervento Operativo del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”, impiegati a supporto dei reparti territoriali per incrementare la capacità di presidio nelle aree maggiormente sensibili. La presenza capillare delle pattuglie ha avuto anche una finalità preventiva contro i reati predatori in genere e le truffe agli anziani, fenomeni che incidono profondamente sulla serenità delle famiglie e delle persone più fragili. Il controllo del territorio, infatti, non si esaurisce nella verifica dei documenti o nel rispetto del Codice della Strada, ma comprende l’ascolto dei cittadini, l’osservazione dei movimenti sospetti e la raccolta di ogni elemento utile a prevenire episodi di illegalità. I Carabinieri rinnovano l’invito a contattare tempestivamente il 112 in caso di persone sospette nei pressi delle abitazioni, telefonate anomale, richieste di denaro da parte di falsi appartenenti alle Forze dell’Ordine, sedicenti avvocati, tecnici o incaricati di enti pubblici. La collaborazione dei cittadini resta fondamentale: una segnalazione immediata può permettere alle pattuglie di intervenire rapidamente e impedire ad esempio che un tentativo di truffa o un furto venga portato a compimento.
Benevento 13 giugno 2026
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