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La guida turistica Lonely Planet ha inserito il Sannio nello speciale ideato da Scabec nell’ambito di Campania -Artecard.
BENEVENTO – La guida turistica Lonely Planet ha inserito il Sannio nello speciale ideato da Scabec nell’ambito di Campania>Artecard. Si tratta di una iniziativa editoriale di quattro articoli che presenta al grande pubblico alcuni dei luoghi inediti di una delle regioni più belle d’Italia. Benevento con il suo centro storico, l’Arco di Traiano, l’Hortus Conclusus sono inseriti tra i percorsi citati e promossi dalla rivista specializzata. Secondo gli esperti “Benevento viene definita merce rara in quanto racchiude patrimoni storici e artistici molto importanti senza essere presa d’assalto da flussi turistici eccessivi. Proprio questo suo carattere schivo la rende una meta seducente, destinazione ideale per trascorrere un tranquillo weekend lontano dalla pazza folla”. Gli esperti esaltano, inoltre, l’intero territorio sannita, boschi e piccoli borghi come Pietrelcina, le Terme di Telese. “Il turismo è una delle industrie più importanti del nostro tempo, sia in termini di contributo al Pil che per indotto – commenta Filippo Liverini. presidente di Confindustria Benevento – Stiamo finalmente agganciando i canali capaci di dare risalto ai nostri principali siti turistici e in questo percorso di crescita gioca un ruolo determinante la sinergia messa in piedi con la Regione Campania e con Scabec”
Benevento 17 ottobre 2019

Benevento: minaccia di darsi fuoco, poi desiste.
Vicenda Samte, garantito il pagamento degli stipendi arretrati.
Si era incatenato alla porta d'ingresso degli uffici dell'azienda Samte, dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento, minacciando di darsi fuoco con la benzina contenuta in un latta ma alla fine, dopo la mediazione degli agenti della Digos, del sindaco di Benevento Clemente Mastella e del presidente della Provincia Antonio Di Maria, ha desistito dalla protesta solo quando gli è stato assicurato il pagamento degli stipendi arretrati.
   L'operaio ha infatti ricevuto una lettera di licenziamento insieme ad altri 40 suoi colleghi da parte dell'azienda Samte (Sannio Ambiente e Territorio), società interamente partecipata dalla Provincia di Benevento.
Benevento 17 ottobre 2019
FRASSO TELESINO (BN) –  DENUNCIATE DUE PERSONE PER ABUSO EDILIZIO
Nel pomeriggio di ieri 15 Ottobre, nello svolgimento di servizio mirato alla prevenzione e al contrasto degli illeciti nel settore edilizio,  i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Telese Terme sono intervenuti nel territorio comunale di Frasso Telesino, in località Arbusti. L’intervento dei militari si è reso necessario per fermare dei lavori in corso finalizzati alla realizzazione di un pozzo all’interno di fondo agricolo, ove sono state rinvenute opere di sbancamento e scavo preordinate all’interramento di tubazioni in cemento. Il tutto in assenza dei necessari titoli autorizzativi. L’area interessata e i relativi manufatti, pronti per essere utilizzati, sono stati sottoposti a sequestro penale, mentre a carico del proprietario del fondo e della ditta esecutrice è scattata la denuncia a piede libero per la violazione dell’art. 44 c.1 lett. b) del D.P.R 380/01.
FRASSO TELESINO (BN) 16 ottobre 2019

Whirlpool lo stabilimento di Napoli chiude  il 1 novembre
E’ muro contro muro tra Governo e Whirlpool Italia sulla cessione del sito di Napoli, centro produttivo di lavatrici di alta gamma. Neppure la scesa in campo del premier Giuseppe Conte è riuscita a modificare le ragioni della multinazionale americana del bianco che aveva sempre lamentato, nel corso della trattativa al Mise, la “crisi strutturale” che ha coinvolto lo stabilimento campano di via Argine.
E a fronte della richiesta ufficiale di palazzo Chigi, ribadita ancora oggi nel corso del vertice nella sede di governo, di bloccare la procedura di cessione che ipotecherebbe anche il futuro di 430 lavoratori, Whirlpool Italia ha ripetuto punto per punto il ragionamento di questi ultimi mesi: “l’azienda si trova costretta a procedere alla cessazione dell’attività produttiva, con decorrenza 1 novembre 2019”. Questo perchè, spiega ancora il gruppo in una nota che segue la fine dell’incontro con Conte e Patuanelli, “nonostante gli ingenti investimenti realizzati negli ultimi anni, lo stabilimento di Napoli opera al di sotto del 30% della capacità di produzione installata a causa del drastico declino della domanda di lavatrici di alta gamma a livello internazionale e di congiunture macroeconomiche sfavorevoli, condizioni non previste né in alcun modo prevedibili al momento della sottoscrizione del Piano Industriale del 25 ottobre 2018”.
Napoli 16 ottobre 2019


locus iste LUOGHI E MEMORIA Domenica 20 ottobre  ore 11.00
Joan Mirò - Il linguaggio dei segni
Visita guidata alla mostra
    
Con l’Associazione culturale locus iste visita guidata alla mostra “Joan Mirò. Il Linguaggio dei Segni” al Pan di Napoli dal 25 settembre 2019 al 23 febbraio 2020.
Le 80 opere esposte tra cui quadri, sculture, disegni, collage, arazzi coprono il lungo arco della produzione artistica di Miró, dal 1927 al 1986; un racconto sull’evoluzione dello stile di questo straordinario artista catalano che riesce a trasformare i diversi oggetti che compongono le sue opere in segni visivi, anticipando il linguaggio dell’arte del ventesimo secolo.
Una straordinaria esplorazione della materialità che supera le costrizioni della tela e del colore utilizzando ogni supporto e materiale necessario per dare forma a quella sorprendente evasione poetica che caratterizza l’opera di Miró.
Appuntamento: ingresso Museo Pan, via dei Mille, 60
Napoli 16 ottobre 2019


Giugliano in Campania tre arresti per rapina a Follonica (GR)
Nella mattinata di oggi, in Giugliano in Campania (NA) e Napoli, i Carabinieri della Compagnia di Follonica (GR), con l’ausilio delle Compagnie di Giugliano e Napoli Stella, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dal GIP del Tribunale di Grosseto su richiesta della locale Procura, nei confronti di tre soggetti pregiudicati di origine campana, due uomini e una donna1, residenti tra Napoli e Giugliano, responsabili di una rapina a mano armata commessa lo scorso 22 marzo ai danni di una gioielleria di Follonica.
In quella circostanza i tre soggetti, insieme ad un quarto complice per cui sono tuttora in corso indagini tese alla sua identificazione, entrati nel negozio fingendosi clienti, avevano minacciato il titolare con una pistola, immobilizzandolo nel retrobottega con del nastro adesivo, e dopo aver verificato che il locale fosse privo di videosorveglianza, si erano impossessati di vari gioielli in oro ed argento.
Nel mese di aprile, all’esito delle prime indagini, i Carabinieri di Follonica eseguirono un’ordinanza di custodia in carcere nei confronti di quattro pregiudicati del posto:
Pellegrini Arcangela, Bassolino Gennaro e Milo Raffaele, i quali avevano messo a disposizione della batteria “operativa” una vettura rubata, usata per la rapina e recuperata nel corso delle indagini, nonché offerto appoggio logistico durante la loro “trasferta” a Follonica, cosa che aveva contribuito a sottrarli alle ricerche dei Carabinieri nell’immediatezza dei fatti. In cambio, i tre avevano ricevuto parte della refurtiva;
Talone Erika che, pur estranea alla rapina, in più occasioni aveva venduto e tentato di vendere per conto del trio Bassolino-Milo-Pellegrini parte dei gioielli trafugati, ricavandone in cambio denaro e droga.   
I Carabinieri di Follonica hanno poi proseguito ad analizzare i contatti e le presenze sul territorio dei soggetti identificati in un primo momento, ricostruendo nei dettagli la dinamica della rapina e identificando gli autori materiali, destinatari del provvedimento eseguito nella mattinata.
Gli odierni arrestati sono stati condotti in carcere a Napoli e dovranno rispondere di rapina a mano armata e porto abusivo di armi.
Follonica 15 ottobre 2019

Montesarchio no plastic free tra giorni pronte le borraccie per sostituire le bottiglie
“We are plastic free”. Si chiama così l'iniziativa del Comune di Montesarchio volta a ridurre il consumo della plastica. Ai ragazzi di scuole elementari e medie, infatti, saranno distribuite borracce in alluminio in una giornata dedicata: ciò per ridurre al minimo il consumo di plastica e l'utilizzo delle classiche bottigliette. Per questa ragione il Comune ha stanziato la somma di 4575 euro per acquistare le borracce in alluminio che saranno donate agli studenti.
“We are plastic free – commenta l'assessore Bepi Izzo – è una iniziativa fortemente voluta dalla nostra amministrazione: siamo, da tempo, un comune virtuoso per quel che riguarda la raccolta differenziata e la produzione di rifiuti, e ora vogliamo impegnarci quanto più possibile per ridurre il consumo e l'uso di plastica. Non è un caso che la nuova iniziativa coinvolga da vicino le giovani generazioni: i ragazzi stanno dimostrando grande sensibilità per i temi ambientali e noi vogliamo incoraggiarli e accrescere in loro il rispetto per l'ambiente e per il paese che vivono”.
Montesarchio 15 ottobre 2019

Ufficiale e gentiluomo. Richard Gere agli Uffizi ammira i capolavori di Leonardo e Botticelli
Visita al Museo degli Uffizi per l’attore Richard Gere in attesa di ricevere dal sindaco  Dario Nardella le Chiavi della Città nell’ambito di una cerimonia prevista in Palazzo Vecchio. Nel primo pomeriggio Gere, fa sapere il museo, ha visitato la Galleria delle Statue e delle Pitture in un tour, durato circa un’ora e condotto dal direttore  Eike Schmidt. Gere, che ha firmato autografi e voluto anche una foto di gruppo coi dipendenti degli Uffizi che lo hanno accolto con Schmidt, ha ammirato, tra i capolavori, la Pala di Ognissanti di Giotto, il doppio ritratto dei Duchi di Urbino, la Primavera del Botticelli, l’Annunciazione di Leonardo ed il Tondo Doni di Michelangelo. Cerimonia a Palazzo Vecchio. Firenze, a Richard Gere le Chiavi della Città per la sua lotta a difesa dei diritti All’attore americano Richard Gere, attore e attivista statunitense impegnato nella difesa dei diritti umani, le Chiavi della città di Firenze. A deciderlo l’amministrazione comunale. La consegna da parte del sindaco Dario Nardella della riproduzione fedele delle chiavi delle antiche porte della città nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio nel corso duna cerimonia alla presenza del Consiglio comunale e si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco Nardella e del presidente del Consiglio comunale Luca Milani. Dopo la cerimonia della chiave tavola rotonda con l’intervento del direttore del Migration Policy Center dell’EUI professor Andrew Geddes e un dialogo tra il sindaco Nardella e l’attore Richard Gere moderato dalla giornalista Eva Giovannini.
Firenze 14 ottobre 2019

Un Conte ad Avellino e nell'Alta Irpinia, la visita del premier Conte
AVELLINO – E’ il giorno del premier Conte in Irpinia. Il Presidente del Consiglio dei Ministri è giunto in città poco dopo le undici del mattino (in leggero ritardo rispetto alla tabella di marcia prevista dal programma). Prima tappa al Conservatorio Cimarosa dove, ad accoglierlo, c’erano il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, il Presidente della Provincia, Domenico Biancardi, il Prefetto, Maria Tirone, il Questore, Luigi Botte. A fare gli onori di casa il presidente del “Cimarosa”, Luca Cipriano. Dopo i saluti agli studenti dell’Istituto, Conte, si è spostato a piedi presso il Teatro Gesualdo dove, ad attenderlo, c’era anche il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Nel pomeriggio, il premier, si sposterà in Alta Irpinia: alla Omi di Vallata e all’Ema di Morra De Sanctis.
Avellino 14 ottobre 2019

“TI RACCONTO UNA BUFALA”, UNA SCRITTRICE MISTERIOSA VINCE IL CONTEST LETTERARIO SULLA MOZZARELLA DOP
Podio rosa per il contest letterario sulla mozzarella di bufala Dop
Si nasconde dietro lo pseudonimo di Filomena Manarola di Bologna la vincitrice del contest letterario “Ti racconto una bufala”, autrice del racconto “Le bufale di zio Gennaro”. Seconda classificata è Maria Luisa Abetondo di Fagnano Olona (Varese) con “Un sogno ricorrente” e al terzo posto si piazza Daniela Garofalo di Napoli che firma “Una sfida di famiglia”. Per la categoria under 18, invece, trionfa Roberto Alghiri della Scuola Secondaria di primo grado “Mazzini” di San Nicola la Strada (Caserta) con “Esplosione di gusto”.A dare l’annuncio è stato il presidente della giuria, lo scrittore Diego De Silva, durante la cerimonia di premiazione al festival “Food&Book”, che si è concluso ieri a Montecatini. È un tris di donne, dunque, ad aggiudicarsi l’intero podio del concorso per racconti brevi dedicati alla mozzarella di bufala campana Dop, promosso dal Consorzio di Tutela e dal mensile “Leggere:tutti”. L’alter ego letterario Manarola non ha preso parte alla premiazione, inviando una lettera al Consorzio e agli organizzatori, in cui chiede di devolvere in beneficenza il suo premio: “Ringrazio moltissimo per il riconoscimento – scrive – ma non sarò presente alla premiazione Letto per puro caso il bando del concorso, sull’onda dei ricordi ho scritto la piccola storia che, dopo molte indecisioni e ripensamenti, ho deciso di inviare. ‘La vita non è né brutta né bella, ma è originale!” scriveva Svevo. Il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo, spiega come è nata l’idea: “Tradizione, territorio e tipicità sono le tre T che caratterizzano la mozzarella di bufala campana Dop, un prodotto che è diventato un’icona dello stile di vita italiano nel mondo. C’è un legame fortissimo tra la nostra eccellenza e l’arte. E noi, come Consorzio di Tutela, abbiamo voluto provare a esplorarlo con un concorso letterario. Un grazie sincero va a tutti gli autori dei racconti”.Il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani, originario di Parma, traccia infine il bilancio dell’iniziativa: “Il risultato è andato ben oltre le nostre aspettative. La mozzarella di bufala campana è parte dei ricordi più intimi, legata ai sentimenti più forti e personali non solo degli autori dei racconti. Siamo di fronte a un prodotto che è più di un’eccellenza agroalimentare, è qualcosa di diverso per gli abitanti dei territori in cui si produce. Rappresenta una parte della vita quotidiana stessa, dei ricordi più antichi, potremmo dire che è qualcosa di ancestrale”
San Felice a Cancello 14 ottobre 2019

Maxi blitz ad Avellino: 23 arresti
AVELLINO – Maxi blitz anticamorra dei carabinieri di Avellino che dalle prime ore del mattino stanno eseguendo 23 misure cautelari chieste e ottenute dalla DDA di Napoli. Gli arresti, 23 in tutto, riguardano presunti affiliati al “nuovo clan Partenio”, che gestisce gli affari illeciti tra Avellino e altri comuni della provincia.
Gli inquirenti ipotizzano nei confronti degli arrestati i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, usura, estorsione, detenzione di armi ed altro.
L’operazione, che vede impegnati 250 militari dell’Arma, convenzionalmente denominata “Partenio 2.0”, è scattata dopo alcuni allarmanti episodi verificatisi recentemente. (ANSA).
Avellino 14 ottobre 2019

San Felice a Cancello (CE). Gli alunni della Aldo Moro vincono il primo premio al concorso nazionale di scrittura creativa
Il nuovo anno scolastico per gli alunni della classe V B dell'Istituto Comprensivo "Aldo Moro" di Cancello Scalo è iniziato con una bella notizia.
Grazie alla Dirigente scolastica Maria Cristina Bottigliero, che sollecita la partecipare a Concorsi ed Eventi, alunni e docenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con altre realtà in diversi ambiti disciplinari, mostrando competenza ed originalità.
Il 4 Ottobre, i 23 alunni della ex IV B sono stati invitati dalla Fondazione Pescarabruzzo per ritirare il Primo Premio di un Concorso nazionale di Scrittura Creativa "Da Esopo e Gutemberg a Zuckemberg",  per il racconto dal titolo "Il nostro Castello".Frutto di un lavoro extra curricolare, realizzato durante il Progetto PON - Competenze di Base, il racconto presenta le avventure dei piccoli cittadini di Cancello che
occupano il loro tempo libero prendendosi cura dell'ambiente e, insieme alla loro maestra, organizzano manifestazioni per valorizzare il proprio territorio.La docente promotrice del progetto disciplinare, Susy Pascale, in fase di premiazione si è dichiarata orgogliosa dei suoi piccoli alunni che, con grande entusiasmo, hanno portato a termine il percorso formativo che li ha condotti al premio.Accompagnati anche dalle docenti Maria Giovanna Piscitelli e Carmen Pelosi, i bambini hanno raggiunto la sede della Fondazione a Pescara dove sono stati premiati, ricevendo complimenti ed elogi.
Medaglie per i vincitori, libri di racconti per ragazzi destinati alla biblioteca scolastica ed un premio in denaro di 500,00 euro che i bambini hanno deciso di destinare all'acquisto di borracce da riempire ogni giorno per limitare l'uso delle bottigliette di plastica.
San Felice a Cancello 14 ottobre 2019

Carabinieri e Polizia su ordine della procura hanno dato esecuzione di misure cautelari
In data odierna, nell’ambito di un’articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, personale della Polizia di Stato in servizio presso la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Benevento e militari della stazione dei Carabinieri di Cusano Mutri, supportati dalla Questura di Benevento-Squadra Mobile e dal Nucleo Investigativo dei CC Comando Provinciale di Benevento, hanno eseguito sette ordinanze applicative di misure cautelari personali (5 agli arresti domiciliari ed 2 di obbligo di presentazione alla P.G.), emesse dal GIP presso il Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento,  nei confronti di soggetti –in gran parte calabresi ma residenti tra le province di Reggio Emilia e Cremona- gravemente indiziati del reato di truffa aggravata commessa su internet ai danni di un cittadino sannita, che in virtù degli artifizi e raggiri versava in favore di carte di pagamento risultate essere nella effettiva disponibilità di tutte le persone destinatarie delle misure cautelari un importo complessivo di 78.890,00 mila euro a seguito di 34 operazioni di ricarica effettuate dal maggio al settembre del 2018. Il reato contestato è pluriaggravato, in particolare, tra le altre, è stata contestata l’aggravante (art. 640 cpv n. 2 bis in relazione all’art 61 n. 5 cp.) di aver commesso il fatto approfittando di circostanze di luogo tali da ostacolare la privata difesa, in quanto la distanza tra il luogo in cui si trovavano gli indagati e quello in cui era la vittima precludeva un efficace controllo preventivo da parte del denunciante in ordine alla veridicità di quanto prospettatogli tramite contatti telefonici e mediante l’applicativo “whatsapp”, e segnatamente la circostanza fattuale che le somme già versate dalla persona offesa fossero state effettivamente bloccate, nonché circa la serietà della trattativa economica. Tale aggravante è stata anche riconosciuta nell'ipotesi di truffa commessa attraverso la vendita di prodotti on-line, con approfittamento della distanza tra il luogo ove si trova la vittima e quello in cui, invece, si trova l'agente con conseguente posizione di maggior favore di quest'ultimo, che può facilmente schermare la sua identità, fuggire e non sottoporre il prodotto venduto ad alcun efficace controllo preventivo da parte dell'acquirente (C., Sez. II, 29.9.2016, n. 43706; v. anche C., Sez. II, 17.7-6.9.2018, n. 40045; C., Sez. VI, 22.3.2017, n. 17937). Nel caso di specie, sebbene non vi sia stata una vendita di prodotti online, si ritengono tuttavia applicabili le medesime coordinate interpretative, in quanto la distanza in cui si trovavano la persona offesa e gli indagati, nonché –a causa di tale distanza- la possibilità di questi ultimi di poter schermare la loro identità non sottoponendo ad efficace controllo quanto prospettatogli in relazione al “blocco” dei conti correnti ha costituito in concreto circostanza che ha aggravato il fatto, approfittando delle condizioni di maggiore vulnerabilità del soggetto passivo.
Le indagini traevano origine dalla denuncia-querela presentata nel maggio del 2018 da un cittadino di Cusano Mutri (BN) presso la locale Stazione Carabinieri.
I Carabinieri della stazione di Cusano Mutri effettuavano verifiche preliminari sugli autori del reato mediante acquisizioni documentali e accertamenti presso Poste Italiane.
Successivamente personale della Polizia di Stato in servizio presso la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Benevento si occupava di complesse e articolate investigazioni telematiche effettuate su internet, le quali consentivano di identificare  i sette soggetti (di cui due donne) autori della truffa e di ricostruire una attività delittuosa -decisamente ben collaudata ed assai remunerativa- il cui modus operandi, oggetto anche di vari servizi tv andati in onda su trasmissioni televisive di rilevanza nazionale, viene denominato “truffa del bancomat”.
In particolare, gli indagati ponevano la loro attenzione sui numerosi annunci online pubblicati sul sito internet “subito.it” relativi alla vendita di veicoli stradali.
Fingendosi interessati all’acquisto di quanto pubblicizzato in rete, uno dei complici contattava telefonicamente l’inserzionista, mediante utenze mobili intestate formalmente a cittadini stranieri (al fine di rendere impossibile o meno agevole la reale identità dell’interlocutore), e chiedeva di versare immediatamente in suo favore una somma di denaro a titolo di acconto per aggiudicarsi la vendita.
La modalità di pagamento proposta era la “ricarica istantanea” di carte ricaricabili bancarie o postali di proprietà e/o in uso alle vittime, in quanto tale tipologia di transazione presso sportelli ATM risulta la più veloce per effettuare un trasferimento di denaro.
Nel caso di specie e in casi analoghi, al fine di rendere più credibile la negoziazione e di carpire la fiducia degli inserzionisti, alle vittime vengono inoltrati anche copia di documenti d’identità di ignari soggetti precedentemente raggirati con analoghe modalità.
Rassicurato quindi circa l’identità dell’interlocutore, la vittima veniva invitata a recarsi presso il più vicino ATM postale o bancario per ricevere subito la ricarica istantanea concordata.
Presso lo sportello, inoltre, la persona offesa contattava o veniva ricontattata dai truffatori per effettuare le presunte operazioni tecniche di accredito: in tal contesto, al malcapitato veniva suggerito di inserire negli ATM la propria carta di credito o ricaricabile ed ad eseguire sul monitor una serie di operazioni per vedersi accreditato il denaro promesso.
In realtà, le procedure indicate telefonicamente dagli indagati inducevano la vittima in errore, in quanto le digitazioni eseguite non accreditavano alcun importo ma al contrario –inserendo il numero di carta nella disponibilità degli indagati- trasferivano istantaneamente denaro dalle carte della persona offesa a quelle in uso ai truffatori.
Tale stratagemma criminoso permetteva  agli indagati di conseguire in tempo reale considerevoli ed ingiusti profitti, atteso che il denaro trasferito si rendeva di fatto immediatamente disponibile sulle Postepay Evolution nella disponibilità dei truffatori.
Nella maggioranza dei casi, le somme risultavano parzialmente prelevate pochi minuti dopo dal loro accredito.
Le indagini effettuate dal personale della Polizia di Stato in servizio presso la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Benevento hanno evidenziato come tali somme siano state prelevate presso gli sportelli postamat delle province di Reggio Emilia, Cremona e Parma, luogo di residenza delle persone raggiunte oggi dalle misure cautelari.
La vittima, nell’immediato, non aveva materiale percezione dello spossessamento appena subito, in quanto l’operazione di “ricarica istantanea altra carta”, alla fine della procedura eseguita all’ATM, non consente di visualizzare l’effettivo saldo contabile e di conseguenza l’eventuale diminuzione del credito disponibile.
La consapevolezza dell’addebito, invece che dell’accredito di somme, avveniva quindi solo a distanza di qualche ora, allorquando veniva effettuata dalla vittima una “stampa lista movimenti”.
A quel punto, contattato il presunto acquirente, i complici attuavano la seconda parte della truffa: contattavano con altra utenza mobile la vittima, e fingendosi direttore di una filiale di Poste Italiane, gli prospettavano falsamente che i soldi già versati erano in realtà stati bloccati, intimando altresì che per la loro restituzione sarebbe stato necessario versare ulteriori somme di denaro.
E così, di volta in volta, dopo i primi pagamenti effettuati agli inizi di maggio del 2018, la vittima era indotta a versare con altre operazioni (34 in tutto) ulteriori importi su diverse carte ricaricabili –risultate essere nell’effettiva disponibilità dei sette soggetti, che si recavano alla cassa per estinguere i conti correnti o per effettuare prelievi nominali- fino alla rilevantissima somma sopra indicata di 78.890,00 euro.
Al fine di ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa delle ricariche oggetto d’indagine e rendere impraticabile l’eventuale recupero delle somme provento di truffa, gli indagati eseguivano anche operazioni di ricarica istantanea a beneficio di altre carte Postepay Evolution nella loro disponibilità e/o prelevavano immediatamente parte del denaro accreditato.
Tali operazioni, come mostrato dai riscontri investigativi acquisiti, risultavano spesso eseguite “in sincrono” presso il medesimo ATM con l’utilizzo di più carte contemporaneamente.
I fatti e le condotte accertate nella presente indagine, in relazione ai riscontri investigativi acquisiti, hanno fatto emergere con chiarezza che le carte Postepay Evolution in uso ai soggetti in questione sono state in più casi attivate “ad hoc” per la consumazione dei delitti di truffa, il conseguimento di illeciti profitti e quali “contenitori” per la raccolta ed il successivo reimpiego del denaro provento di reato.
Infine, di volta in volta e secondo le necessità le stesse sono state estinte ritirando cospicue somme di denaro per cassa o abbandonate con saldo negativo dopo esser state preventivamente svuotate con prelievi per cassa, ricariche verso altre carte e prelievi ATM.
E’ evidente la serialità delle attività criminose accertate che con molta probabilità ha riguardato numerose vittime e ha consentito agli indagati di trarre notevoli profitti immediatamente fatti scomparire.
Benevento, 14 ottobre 2019
Benevento 14 ottobre 2019


COMPAGNIA DI MONTESARCHIO - CARABINIERI ESEGUONO MIRATI SERVIZI DI CONTROLLO DEL TERRITORIO
Vasta e diversificata l’operazione di perlustrazione e controllo del territorio condotta nella serate di venerdì e sabato dai Carabinieri della Compagnia di Montesarchio (BN), su disposizione del Comando Provinciale di Benevento, finalizzata principalmente al contrasto dei reati di tipo predatorio ed al controllo della circolazione stradale.
Il servizio, svolto per massimizzare l’attività preventiva e, se del caso, repressiva, ha interessato tanto le vie cittadine quanto le aree rurali delle varie contrade disseminate ambito comuni della Valle Caudina.
Tale attività che ha visto l’impiego complessivo di n. 8 equipaggi automontati composti da n. 16 militari dipendenti dalla Compagnia ha consentito di controllare in totale 98 persone di interesse operativo e 57 veicoli, effettuare 9 perquisizioni, elevare 11 contravvenzioni al Codice della Strada, ritirare 03 patenti di guida e sottoporre a sequestro 03 veicoli, contribuendo così ad innalzare il senso di sicurezza e fiducia nelle Istituzioni da parte della cittadinanza.
Airola (BN), militari del locale Comando Stazione CC deferivano in stato di libertà un 42enne per lesioni personali e detenzione abusiva di armi in quanto si accertava che lo stesso, munito abusivamente di pistola a gas, cagionava lievi lesioni ad altra persona;
Bonea (BN), militari dell’Aliquota Radiomobile deferivano in stato di libertà un 52enne della provincia di Avellino per violazione degli obblighi della sorveglianza speciale di P.S. poiché aveva violato la misura dell’obbligo di soggiorno alla quale era sottoposto;
Montesarchio (BN), militari dell’Aliquota Radiomobile deferivano in stato di libertà un 51enne censurato del posto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in quanto, a seguito di perquisizione personale, veniva trovato in possesso di  6 dosi di hashish per un peso complessivo di gr. 7.
La sostanza stupefacente veniva sottoposto a sequestro;
Airola (BN), militari del locale Comando Stazione CC deferivano in stato di libertà un cittadina ucraina in quanto, durante un controllo alla circolazione stradale, a specifica richiesta dei militari operanti, rifiutava di esibire documento di identificazione.
Nel contesto del medesimo servizio:
Montesarchio (BN) militari dell’Aliquota Radiomobile segnalavano all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntore di sostanza stupefacenti un 29enne trovato in possesso di gr. 1 di sostanza stupefacente del tipo hashish. La sostanza stupefacente  veniva sottoposta a sequestro amministrativo;
Bucciano (BN), militari del Comando Stazione CC di Airola (BN) segnalavano all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntore di sostanza stupefacenti un 20enne trovato in possesso di gr. 2 di sostanza stupefacente del tipo marijuana. La sostanza stupefacente veniva sottoposta a sequestro amministrativo;
Bonea (BN) militari dell’Aliquota Radiomobile segnalavano all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntore di sostanza stupefacenti due ragazzi, rispettivamente di anni 27 e 21, trovati in possesso di n. 2 dosi di sostanza stupefacente del tipo eroina. La sostanza stupefacente  veniva sottoposta a sequestro amministrativo;
Sant’Agata dè Goti (BN) militari dell’Aliquota Radiomobile segnalavano all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntore di sostanza stupefacenti una 19enne trovata in possesso di gr. 1 di sostanza stupefacente del tipo hashish. La sostanza stupefacente veniva sottoposta a sequestro amministrativo;
Montesarchio (BN) militari dell’Aliquota Radiomobile segnalavano all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntore di sostanza stupefacenti due ragazzi, entrambi 19enni, trovati in possesso complessivamente di gr. 13 di sostanza stupefacente del tipo hashish. La sostanza stupefacente  veniva sottoposta a sequestro amministrativo;
Limatola (BN) militari della Stazione CC di Dugenta (BN), su segnalazione di cittadini, intercettavano tre persone che si aggiravano a bordi di autovettura, con fare sospetto, nel cento del paese. I tre, prontamente bloccati e identificati in cittadini di nazionalità albanese, rispettivamente di anni 50, 32 e 29, tutti con a carico svariati precedenti penali per reati contro il patrimonio, non riuscivano a giustificare la loro presenza in zona e pertanto venivano allontanati con proposta per l’emissione di foglio di via obbligatorio;
Dugenta (BN) militari del locale Comando Stazione CC, su segnalazione di cittadini, intercettavano due persone che si aggiravano a bordo di uno scooter, con fare sospetto, nel centro cittadino. I due, identificati in un 39enne e un 29enne, entrambi della provincia di Napoli e con a carico svariati precedenti penali, non riuscivano a giustificare la loro presenza in zona e pertanto venivano allontanati con proposta per l’emissione di foglio di via obbligatorio;
Montesarchio (BN) militari dell’Aliquota Radiomobile sottoponevano a sequestro amministrativo ciclomotore poiché il privo della prevista copertura assicurativa;
Limatola (BN) militari della Stazione CC di Dugenta (BN), a seguito di segnalazioni di avventori, contestavano sanzione amministrativa a carico di un cittadino di nazionalità nigeriana in quanto sorpreso a svolgere attività di parcheggiatore abusivo in un parcheggio di attività commerciale.
Montesarchio (BN), lì 13 ottobre 2019.












MOIANO (BN) –  I CARABINIERI FORESTALI SEQUESTRANO RECINTO CON 16 CINGHIALI
Nel pomeriggio di ieri 11 Ottobre, nel corso di un servizio mirato alla prevenzione e al contrasto degli illeciti venatori,  i militari delle Stazioni Carabinieri Forestale di Sant’Agata de’ Goti e Airola hanno ritrovato ben 16 esemplari di cinghiale detenuti all’interno di un’area privata appositamente recintata. L’accertamento è stato compiuto nel territorio comunale di Moiano (BN), in località Starza, ove sono state rinvenute anche 2 gabbie comunemente utilizzate per la cattura degli ungulati. Terreno e attrezzi sono stati prontamente sottoposti a sequestro penale, mentre, grazie alla collaborazione di personale ASL fatto intervenire sul posto, è stato operato il sequestro sanitario dei capi di selvaggina. A carico del proprietario del fondo è scattata la denuncia a piede libero per il l’illecita detenzione di animali pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica, reato previsto e punito dall’art. 6 della L. n. 150/92, nonché per l’utilizzo di mezzi di caccia non consentiti, ai sensi dell’art. 30 c.1 della L. n. 157/92.
L'attività di controllo condotta dai carabinieri forestali sulla caccia è finalizzata a scongiurare che tale pratica sia svolta in violazione delle leggi che tutelano il benessere degli animali e l’equilibrio ecologico tra uomo e natura.  
Moiano 12 ottobre 2019


Pompei, spunta affresco con due gladiatori. "Scoperta senza precedenti"
Un affresco rappresentate due gladiatori al termine del combattimento, uno vince l'altro soccombe, è stato riportato alla luce a Pompei nell'area di cantiere della Regio V, nell'ambito dei lavori di messa in sicurezza e rimodulazione dei fronti di scavo, previsti dal Grande Progetto Pompei.
Il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, su Twitter commenta: "Due gladiatori al termine del combattimento. Una scoperta senza precedenti degli archeologi di Pompei che per la prima volta dal 79 d. C. scavano in un'area di Pompei mai indagata fino a oggi. Una meraviglia che tutto il mondo ammira".
Sul sito del Ministero dei Beni Culturali si legge: "Si tratta della scena di un combattimento tra un 'Mirmillone' e un 'Trace', due tipologie di lottatori distinti da armature differenti e classici avversari nelle lotte gladiatorie".
"Su uno sfondo bianco, delimitato su tre lati da una fascia rossa, si compone la scena di lotta tra i due gladiatori. Quello sulla sinistra è un 'Mirmillone' della categoria degli 'Scutati': impugna l’arma di offesa, il gladium, (corta spada romana) e un grande scudo rettangolare (scutum) e veste un elmo a tesa larga dotato di visiera con pennacchi, il cimiero. L’altro, in posizione soccombente, è un 'Trace', gladiatore della categoria dei 'Parmularii', con lo scudo a terra. È rappresentato con elmo (galea), a tesa larga ed ampia visiera a protezione del volto, sormontato da un alto cimiero".
La spiegazione del MiBACT continua: "L'affresco di circa 1,12 mt x 1,5mt, rinvenuto in un ambiente alle spalle dello slargo di incrocio tra il Vicolo dei Balconi e il vicolo delle Nozze d'Argento, ha forma trapeizodaile, in quanto era collocato nel sottoscala, forse di una bottega. Si intravede al di sopra della pittura, l'impronta della scala lignea. Molto probabilmente decorava un ambiente frequentato da gladiatori, forse una bettola dotata di un piano superiore, destinato ad alloggio dei proprietari dell'esercizio commerciale o come di frequente, soprattutto vista la presenza di gladiatori, destinato alle prostitute.
Massimo Osanna, alla guida del Parco Archeologico di Pompei, ipotizza: "È molto probabile che questo luogo fosse frequentato da gladiatori. Siamo nella Regio V, non lontani dalla caserma dei gladiatori da dove, tra l'altro, provengono il numero più alto di iscrizioni graffite riferite a questo mondo. In questo affresco, di particolare interesse è la rappresentazione estremamente realistica delle ferite, come quella al polso e al petto del gladiatore soccombente, che lascia fuoriuscire il sangue e bagna i gambali.
Pompei 11 ottobre 2019


CEPPALONI (BN) –  I CARABINIERI FORESTALI IN AZIONE CONTRO IL FENOMENO DELL’ABBANDONO DEI RIFIUTI
Con la collaborazione del Comune di Ceppaloni, nell’ultimo periodo i militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Benevento e, più precisamente, della Stazione CC F.le di Montesarchio, hanno svolto, con l’ausilio di telecamere nascoste, una mirata azione di vigilanza su alcune zone periferiche del territorio interessate dal triste fenomeno dell’abbandono di rifiuti. Il bilancio all’attualità è di 10 contestazioni  amministrative, notificate per violazione degli artt. 192 e 255 del T.U. Ambiente, per un totale di circa € 6.000 di sanzioni elevate. Le condotte sanzionate sono tutte riconducibili all’abbandono di rifiuti domestici praticato da privati cittadini che, senza alcuna giustificazione, approfittano della “discrezione” offerta da zone periferiche e poco frequentate. Sebbene nei casi considerati l’illecito comportamento assume una rilevanza meramente amministrativa,  le ripercussioni sul degrado del territorio sono particolarmente evidenti. Senza considerare il conseguente aggravio di spese a carico del Comune, costretto ad operare periodiche pulizie straordinarie di rifiuti indifferenziati. Per tali motivi i trasgressori, immortalati dalle telecamere dei Carabinieri Forestali, oltre al pagamento della sanzione prevista, dovranno anche procedere al recupero e al corretto smaltimento dei rifiuti.
L'operazione condotta sul Comune di Ceppaloni si inserisce in una più ampia attività di vigilanza svolta dalla Stazione Carabinieri Forestale di Montesarchio nella circoscrizione territoriale di competenza, che abbraccia i limitrofi Comuni di Apollosa, Arpaise, Bonea, Ceppaloni, Montesarchio, Pannarano e San Leucio del Sannio e che, nell'anno in corso, ha portato alla denuncia all'Autorità Giudiziaria di ben 20 reati in danno alle matrici ambientali e 40 contestazioni di illeciti amministrativi, per un totale di circa € 27.000 di sanzioni elevate. L'attività di monitoraggio sulle zone interessate dal fenomeno è finalizzata a contrastare e ad estirpare le incivili abitudini di una minoranza, dagli effetti devastanti sul decoro del territorio e sulla salubrità dell’ambiente.
Ceppaloni 11 ottobre 2019
PREVENZIONE RISCHI E GESTIONE EMERGENZE, SIGLATA INTESA TRA PROTEZIONE CIVILE E UTILITALIA
Un ulteriore sviluppo alla collaborazione, un aiuto reciproco per eventi legati all’acqua, all’energia e ai rifiuti
Lavorare insieme per la previsione e prevenzione dei rischi e per la gestione e superamento delle emergenze legate al servizio idrico, energetico e di igiene urbana. Questo lo spirito del Protocollo d’intesa sottoscritto dalla Protezione civile e da Utilitalia (la Federazione delle imprese di acqua ambiente e energia), presentato nel corso del Festival dell’Acqua a Venezia, per assicurare un ulteriore sviluppo ai rapporti istituzionali di collaborazione e lavorare al raggiungimento di obiettivi comuni.
In particolare, l’intesa – siglata dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli e dal presidente di Utilitalia Giovanni Valotti – prevede l’impegno a scambiare conoscenze e informazioni utili ad individuare le aree a rischio di deficit idrico, a definire criteri per la gestione in emergenza delle reti idriche, di quelle elettriche e del gas, delle infrastrutture per i rifiuti, nonché delle attività cimiteriali, valutando gli scenari di impatto di eventi emergenziali e le possibili criticità igienico-sanitarie conseguenti.
“Già da alcuni anni – ha spiegato il presidente di Utilitalia, Giovanni Valotti – molte aziende si sono misurate con la gestione delle emergenze, soprattutto a fronte di fenomeni climatici estremi sempre più frequenti. Questo accordo consente di valorizzare le esperienze fatte e di metterle a disposizione del sistema nazionale della Protezione Civile, per migliorare insieme l’efficacia e la tempestività degli interventi in caso di emergenza e lavorare sulla prevenzione per rendere le nostre infrastrutture più resilienti. Sul territorio le utilities stanno diventando sempre più un centro di presidio al quale i cittadini non guardano solo per la normale erogazione del servizio, ma anche come un supporto, assieme ai soggetti competenti, in occasioni di situazioni emergenziali. Il nostro radicamento sul territorio è un valore prezioso, e vogliamo metterlo a sistema con l’esperienza e la capacità operativa della Protezione Civile nell’interesse della collettività”.
“Fare bene protezione civile – ha detto il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli – significa collaborare con tutti quei soggetti che grazie alla capillarità di diffusione sul territorio nazionale, contribuiscono ad uno scambio virtuoso di informazioni e risorse con l’obiettivo, in questo caso, di garantire la prosecuzione della fornitura di servizi indispensabili alla collettività. Per questo il protocollo firmato con Utilitalia rinnova lo spirito di collaborazione tra Istituzioni e aziende pubbliche con l’intento di proseguire in un percorso condiviso mirato a rendere sempre più efficace le attività del Servizio nazionale di protezione civile”.
L’accordo – che ha una durata di quattro anni – prevede inoltre di sviluppare specifici percorsi formativi e coordinare i processi di comunicazione su eventi rilevanti o incidenti dei settori competenti che possano arrecare disagio prolungato ai cittadini.
Roma 11 ottobre 2019




ARPAIA (BN): ARRESTATO 24ENNE PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI.
Ennesima operazione in atto dai Carabinieri della Compagnia di Montesarchio (BN) costantemente impegnati in servizi finalizzati al contrasto del fenomeno dello spaccio e dell’uso di droga nel territorio di competenza. In particolare, nella tarda serata di ieri, personale dell’Aliquota Radiomobile nel corso di un’attività predisposta, procedeva al controllo di autovettura in transito lungo la SS.7 Appia nel comune di Arpaia (BN), con a bordo un 24enne censurato e originario di comune limitrofo. I militari, visto l’atteggiamento nervoso del ragazzo, decidevano di procedere a perquisizione veicolare e personale e all’esito del controllo si rinveniva, ben occultata, una stecca di sostanza stupefacente del tipo hascisc avente  un peso complessivo di circa 50 grammi.
Quanto rinvenuto veniva sottoposto a sequestro e carico del 24enne scattava l’arresto in flagranza di reato in quanto ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente con sottoposizione, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in regime di arresti domiciliari.
Montesarchio (BN), 11 ottobre 2019.

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