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CONFERIMENTO BENEMERENZA ALLA PROTEZIONE CIVILE
Si svolgerà giovedì 21 marzo, alle ore 09.30, presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile, in Via Vitorchiano 4, a Roma, la Cerimonia di conferimento delle Benemerenze di Protezione Civile.
All’evento, che quest’anno prevede anche il conferimento a titolo onorifico a sei operatori del Sistema di Protezione Civile, parteciperà il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte.
Roma, 18 marzo 2019


MONTESARCHIO (BN) - CONTROLLI DEI CARABINIERI CON UNITÀ CINOFILE PRESSO ISTITUTI SCOLASTICI: LA DROGA NON SFUGGE AL FIUTO DI “TEX” E “GERO”.

Proseguono i controlli dei Carabinieri finalizzati al contrasto di attività illecite legate al fenomeno dell’uso e spaccio di sostanze stupefacenti disposta dal Comando Provinciale Carabinieri di Benevento, con particolare riferimento ai luoghi di maggiore ritrovo per i giovani.
L’attività, spesso condotta unitamente ad unità cinofila, è mirata a dissuadere i giovani dall’uso di sostanze stupefacenti e prevede un’articolata attività volta ad incrementare l’azione di controllo in prossimità di plessi scolastici, al fine di prevenire e contrastare fenomeni criminosi in particolare connessi all’uso di stupefacenti e a condotte di bullismo in genere, anche grazie ad un’ampia e complessiva strategia d’azione di controllo sul territorio, da realizzare in stretto raccordo con le Amministrazioni locali e con la piena condivisione delle Autorità scolastiche.
La gravità delle condotte di spaccio, che costituisce una delle principali forme di arricchimento della criminalità, si evidenzia in maniera esponenziale se consumato nei pressi delle scuole in quanto determina l’insorgenza nella collettività di giustificati sentimenti di riprovazione ed allarme, fondati sulla considerazione che i più giovani, proprio nei luoghi deputati alla loro realizzazione e crescita socio-culturale, possano maturare le proprie esperienze di contatto con il mondo delle devianze.
Nell’ambito di tali servizi, presso un istituto scolastico di Montesarchio (BN), i Carabinieri della locale Stazione, coadiuvati da personale non in divisa della Compagnia di Montesarchio (BN) nonché dai colleghi del Nucleo Cinofili CC di Sarno (SA), dopo aver osservato se ci fossero strani movimenti fuori da scuola nel tentativo quindi di bloccare in flagranza eventuali attività di spaccio, hanno atteso i ragazzi all’ingresso: i controlli, con l’infallibile fiuti di due cani antidroga “Tex” e “Gero”, iniziati zainetto per zainetto, si sono poi estesi ogni angolo setacciando in lungo e largo, inclusi i servizi igienici, i parcheggi ed i cortili.
L’attività ha dato esito positivo: grazie all’infallibile fiuto dei cani antidroga è stata rinvenuta sostanza stupefacente di tipo “hashish” nascosta sotto un’autovettura parcheggiata al di sotto delle finestre di alcune aule del medesimo istituto scolastico.
La stessa veniva sottoposta a sequestro.

Montesarchio (BN), 18 marzo 2019.
COMPAGNIA DI MONTESARCHIO: CARABINIERI ESEGUONO MIRATI SERVIZI DI CONTROLLO DEL TERRITORIO
N. 1 ARRESTO - N. 6 FOGLI DI VIA OBBLIGATORIO - N. 1 SEQUESTRO AMM.VO
Vasta e diversificata l’operazione di perlustrazione e controllo del territorio condotta nel fine settimana dai Carabinieri della Compagnia di Montesarchio (BN), finalizzata al contrasto dei reati di tipo predatorio, al rafforzamento dell’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e al controllo su soggetti sottoposti a misure di prevenzione e di sicurezza.
Il servizio, svolto per massimizzare l’attività preventiva e, se del caso, repressiva, ha interessato tanto le vie cittadine quanto le aree rurali delle varie contrade disseminate su tutto il territorio di competenza.
Tale attività che ha visto l’impiego di 11 equipaggi automontati composti da 22 militari dipendenti dalla Compagnia, ha consentito di controllare in totale 86 persone di interesse operativo e 74 veicoli, effettuare 9 perquisizioni, elevare 7 contravvenzioni al Codice della Strada, ritirare 3 patente di guida e 4 carte di circolazione, sottoporre a sequestro 2 veicoli, contribuendo così ad innalzare il senso di sicurezza e fiducia nelle Istituzioni da parte della cittadinanza.
Inoltre è stato tratto in arresto:
in Limatola (BN) un 54enne del luogo in esecuzione ad ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Sorveglianza eseguito da militari del Comando Stazione CC di Dugenta (BN) in quanto lo stesso deve espiare la condanna a mesi sei di reclusione per violazione degli obblighi assistenza familiari per fatti accaduti in Arpaia (BN) nell’anno 2009.
Nel contesto del medesimo servizio:
in Paolisi (BN) militari dell’Aliquota Radiomobile durante l’esecuzione dei servizi di controllo del territorio, sorprendevano tre cittadini stranieri, un 41enne polacco, un 33enne russo e un 26enne georgiano, che si aggiravano a bordo di autovettura nelle vicinanze di esercizi commerciali. Immediatamente controllati si accertava che gli stessi erano gravati da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Pertanto, visto che non riuscivano a fornire alcuna plausibile giustificazione circa la loro presenza in zona, venivano allontanati con proposta per l’emissione di foglio di via obbligatorio;
in Cautano (BN) militari del locale Comando Stazione CC durante l’esecuzione dei servizi di controllo del territorio, sorprendevano tre pregiudicati della provincia di Caserta, rispettivamente di anni 42, 39 e 31, che si aggiravano a bordo di autovettura nel centro del comune. Immediatamente controllati si accertava che gli stessi erano gravati da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Pertanto, visto che non riuscivano a fornire alcuna plausibile giustificazione circa la loro presenza in zona, veniva allontanati con proposta per l’emissione di foglio di via obbligatorio;
In Moiano (BN) militari dell’Aliquota Radiomobile durante l’esecuzione dei servizi di controllo alla circolazione stradale sottoponevano a sequestro amministrativo un motociclo poiché in circolazione senza la prescritta copertura assicurativa, nonché guidato da persona con patente di guida risultante sospesa.
Montesarchio (BN), lì 17 marzo 2019.
A seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento, i Carabinieri della Compagnia di Montesarchio (BN) hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Benevento, di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di un pregiudicato 31enne di San Martino Valle Caudina (AV) e dell’obbligo di dimora nel comune di residenza a carico di un 31enne incensurato dello stesso comune caudino, in quanto gravemente indiziati del reato di incendio in concorso. Il provvedimento trae origini dall’attività investigativa posta in essere dai militari della Stazione CC di Ceppaloni (BN) a seguito dell’incendio doloso di un’autovettura Mercedes classe “A” avvenuto in Arpaise (BN) in data 11 agosto del 2018. Le successive indagini, eseguite tramite gli accertamenti urgenti sui luoghi, l’analisi delle immagini estrapolate da numerose telecamere di diversi comuni e l’assunzione di informazioni, hanno consentito di accertare compiutamente che gli indagati verso le ore 04.00 dell’11 agosto 2018 avevano appiccato l’incendio mediante l’utilizzo di liquido infiammabile contenuto in una bottiglia di plastica, determinando il danneggiamento del veicolo in tutte le sue parti.


Benevento, 16 marzo 2019.

MORCONE: CONTRASTO SPACCIO STUPEFACENTI DENUNCIATE IN STATO DI LIBERTA’ DAI CARABINIERI DUE PERSONE PER DETENZIONE E SPACCIO DI STUPEFACENTI.
A compimento di uno specifico servizio messo in atto dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita su disposizione del Comando Provinciale di Benevento per  contrastare, soprattutto fra i giovani, lo spaccio ed il dilagante fenomeno dell’uso di sostanze stupefacenti, nella tarda serata di ieri, a Morcone, in località Stautieri, i Carabinieri della locale Stazione, insospettiti dall’atteggiamento di due persone a bordo di un’Alfa Romeo 159, li fermavano e successivamente li sottoponevano a perquisizione personale, estendendola al veicolo.
Nel corso della perquisizione, occultate in uno zaino all’interno dell’auto, i Carabinieri rinvenivano alcune dosi di marijuana, e, pertanto, estendevano la perquisizione all’abitazione dei due, un 29enne ed un 42 enne di quel centro, dove rinvenivano anche altro materiale ed altra sostanza stupefacente per un totale di 48 grammi di marijuana, 1,5 grammi di hashish, e circa 50 semi di canapa, nonchè gli strumenti per preparare e confezionare le dosi di stupefacente, come un bilancino di precisione e alcuni grinder per triturare le foglie di marijuana.
Al termine degli accertamenti e delle formalità di rito i due sono stati denunciati in stato di libertà alla procura della Repubblica di Benevento perché ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Morcone 16 marzo 2019

Esplode fabbrica di fuochi d’artificio a Gesualdo
Una violenta deflagrazione ha completamente distrutto un deposito dove si confezionavano fuochi artificiali a Gesualdo, in provincia di Avellino, in via Prima Traversa IV Novembre, alla periferia del paese.
Sul posto ambulanze, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine.
I soccorittori, comunicano i carabinieri, hanno individuato un corpo dilaniato senza vita.
L’esplosione è avvenuta in una contrada rurale, ad alcuni chilometri dal centro abitato, in località Pastena.
Il deposito, ricavato da un ex casa colonica, era gestito da una ditta individuale che opera nel settore dei fuochi d’artificio.
Non è ancora esclusa l’ipotesi che possano esserci altre vittime. Nella zona si è creato un cratere di vaste dimensioni
Gesualdo 15 marzo 2019
Ordinanza di custodia preventiva di un uomo della provincia di Caserta
A seguito di attività di indagini coordinate dai magistrati della Procura della Repubblica di Benevento, nella mattinata odierna gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Telese Terme hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari, emessa, su richiesta della Procura, dal Giudice per le indagini preliminari di Benevento  nei confronti di un cinquantanovenne della provincia di Caserta, ritenuto gravemente indiziato dei delitti di sequestro di persona, violenza privata, estorsione, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia ai danni, a vario titolo, di un uomo e una donna della provincia di Benevento.
In particolare, il personale del Commissariato, a seguito del rinvenimento di alcune foto compromettenti per le persone ritratte,  avviavano una meticolosa attività di indagine che consentiva di identificare una di esse.
L’uomo, riponendo completa fiducia negli inquirenti e vincendo l’iniziale imbarazzo, riferiva  di essere stato costretto dall’indagato ad assumere gli atteggiamenti compromettenti raffigurati e a farsi fotografare, dopo essere stato sequestrato in un appartamento e aver subito gravi minacce e violenze fisiche, ovvero calci, pugni e schiaffi; dette foto venivano poi utilizzate per ricattarlo e costringerlo a versare somme di danaro, in parte poi consegnato per un importo di 5.000,00 euro.
Tuttavia, nonostante la dazione di tale somma, evidentemente ritenuta non congrua, le foto venivano inviate dall’attuale indagato in diversi domicili con il chiaro intento di distruggere la reputazione e l’immagine pubblica e privata del malcapitato e ottenere il versamento di ulteriori somme di danaro, per una richiesta pari a complessivi 200.000 euro.
Le dichiarazioni della vittima sono state puntualmente riscontrate dalla polizia giudiziaria che, eseguendo le direttive dei magistrati della scrivente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, ha rintracciato  i vari testimoni ed  acquisito dagli stessi utilissimi elementi che hanno consentito di acclarare la veridicità della ricostruzione operata dal denunciante, così raggiungendo un quadro indiziario di rilevante consistenza, come  riconosciuto dal Gip che ha emesso la misura coercitiva.
Veniva delineato un quadro indiziario di rilevante consistenza anche con riferimento ai gravi  maltrattamenti ai danni dell’ex moglie del soggetto tratto in arresto, in più occasioni percossa e colpita con calci e pugni e addirittura costretta a scattare le predette fotografie.
Lo stesso Giudice per le Indagini Preliminari ha ritenuto la sussistenza delle esigenze cautelari ed in particolare, il pericolo di reiterazione di analoghe condotte da parte dell’arrestato in relazione alla fattispecie estorsiva ipotizzata.
Benevento, 15 marzo 2019
Sequestro preventivo a noto stabilimento di rifiuti di Airola
Nella mattinata odierna il Gruppo della Guardia di Finanza di Benevento e il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Napoli hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo ,con contestuale affidamento di amministrazione giudiziaria, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, su richiesta di magistrati della Procura della Repubblica di Benevento, avente ad oggetto un noto complesso aziendale operante nel settore dei rifiuti,  con sede in Airola (Bn), e ad un  decreto di sequestro preventivo per equivalente, fino alla concorrenza di circa 9 milioni di Euro, nei confronti della società  predetta, dei suoi amministratori di diritto e di fatto e dei loro beni personali.
Nell’ambito dello stesso procedimento penale, si è altresì proceduto a dare esecuzione anche ad una misura cautelare interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriali, industriali e uffici direttivi di società e imprese, disposta dal Giudice per le indagini preliminari, su richiesta della medesima Procura della Repubblica di Benevento, nei confronti dell’amministratore di fatto di un noto stabilimento conciario, sito nel comune di Airola (BN), nonché ad un decreto di sequestro preventivo degli impianti del citato stabilimento.
All’esito di complesse indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento, con attività info investigative svolte dalla polizia giudiziaria sopra citata con l’ausilio dei militari della Compagnia dei Carabinieri e della Tenenza G.d.F. di Montesarchio, iniziate nell’anno 2017 e corroborate anche da attività tecniche, si accertava che una nota società della Valle Caudina, operante nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti in numerosi comuni della Campania, Calabria, Puglia e Basilicata, con appalti per un valore di decine di milioni di euro, era da diversi anni amministrata di fatto da due soggetti, tra loro coniugati, apparentemente estranei al complesso aziendale, sfruttando la compiacenza del legale rappresentante della società,  utilizzato quale prestanome,  in quanto non aggredibile patrimonialmente, essendo nullatenente.
Dalle successive indagini e dall’acquisizione documentale effettuata, emergevano gravi indizi di reato nei confronti degli amministratori di diritto e di fatto in ordine alla commissione di reati di carattere fiscale (omesso versamento dell’IVA e delle ritenute IRPEF) perpetuata  per diversi anni, in alcuni casi fino ai giorni d’oggi, con il conseguimento di un ingente beneficio economico per gli amministratori di fatto, in guisa da consentire alla società di praticare dei prezzi o offerte più vantaggiosi a discapito delle aziende concorrenti, così alterando le regole del mercato e della libera concorrenza.
Nella fase esecutiva del provvedimento di sequestro si è proceduto a sottoporre a cautela reale  beni mobili soggetti a registrazione ed immobili costituiti da terreni e fabbricati, nonché tutti i rapporti di conto corrente riconducibili alla società o agli amministratori di fatto e di diritto e quote di altre società , per un valore di oltre 5 milioni di euro.
La ricostruzione del patrimonio personale degli indagati, resa possibile anche mediante l’utilizzo delle competenze proprie della Guardia di Finanza in materia di polizia economica-finanziaria, ha consentito l’individuazione, con l’ausilio dei magistrati del college Italiano di Eurojust, anche di beni all’estero nella disponibilità degli indagati. Le ricerche e le attività volte ad individuare, e a sottoporre a sequestro, altri beni nella disponibilità della società e/o degli indagati, sul territorio nazionale e su quello estero, fino alla concorrenza dei circa 9 milioni di euro, proseguono anche con l’ausilio dei corrispondenti organi stranieri.   
L’ attività d’indagine, ed in particolare le competenze tecniche del Noe, hanno altresì consentito  di accertare  che l’amministratore di fatto di un noto stabilimento conciario, sito nel comune di Airola (BN), abusivamente cagionava l’inquinamento ambientale del territorio limitrofo, in particolare la compromissione significativa e misurabile delle acque e dell’aria nella zona della Valle Isclero, riscontrando quanto denunciato dagli abitanti del posto, preoccupati per le ripercussioni sulla propria salute.
Le risultanze delle indagini, svolte mediante sopralluoghi, analisi e attività di natura tecnica, hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’amministratore della società , per i reati di inquinamento ambientale, stoccaggio illecito di rifiuti pericolosi nonché di scarico di reflui industriali oltre i limiti consentiti nel fiume Isclero, già sottoposto a sorveglianza per gli alti livelli di inquinamento e per i pericoli connessi allo stato di salute degli abitanti dell’omonima valle.
La sinergia dei Reparti operanti ha permesso di porre fine ad una serie di illeciti ad ampio raggio, dal campo economico finanziario a quello della tutela dell’ambiente e della salute pubblica, mettendo la specialità delle singole forze a servizio dell’intera collettività, in un momento storico in cui i settori dell’economia e dell’ambiente rivestono un ruolo fondamentale per il tessuto sociale del Paese.
Benevento, 14 marzo 2019
PROTEZIONE CIVILE: UNCEM E DIPARTIMENTO INSIEME PER LE COMUNITA’ MONTANE
Promuovere la diffusione della cultura di protezione civile, la conoscenza della pianificazione e dei rischi sui territori montani attraverso lo scambio di esperienze e competenze specifiche, a salvaguardia delle comunità e a tutela dell’ambiente naturale. Questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa sottoscritto oggi a Roma tra il Dipartimento della Protezione Civile e l’UNCEM, Unione Nazionale dei Comuni, Comunità ed Enti Montani.
L’accordo triennale siglato dal Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, e dal Presidente dell’Uncem, Marco Bussone, intende rafforzare - nell’ambito della strategia nazionale di diffusione delle buone pratiche di protezione civile e di tutela dei territori - le sinergie in atto tra il Dipartimento e l’Unione Nazionale dei Comuni ed Enti Montani, mettendo a sistema strumenti e competenze utili alle attività di previsione, prevenzione e riduzione dei rischi. Un percorso condiviso che vede nella pianificazione comunale e intercomunale di protezione civile, il fulcro intorno al quale sviluppare e promuovere percorsi di formazione e informazione rivolti ai cittadini e agli amministratori, anche attraverso l’uso di piattaforme digitali e la costituzione di gruppi comunali e sovracomunali di volontariato organizzato, a servizio delle comunità e dell’intero Servizio nazionale della protezione civile.
«Il protocollo firmato oggi riveste un’importanza strategica perché permette di strutturare e implementare, attraverso azioni concrete, attività funzionali e propedeutiche alla previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi sui territori montani, in particolare del dissesto idrogeologico e degli incendi boschivi». Così il Capo del Dipartimento, Angelo Borrelli che, a margine dell’incontro, ha sottolineato l’importanza che la pianificazione locale di protezione civile e il volontariato organizzato rivestono per l’intero Sistema di protezione civile, anche in termini gestione e superamento degli eventi emergenziali.
"Proseguiamo e rafforziamo un importante lavoro con il Dipartimento che – ha dichiarato Marco Bussone, Presidente dell’Uncem – potrà portare già nei prossimi mesi a intensificare la formazione per Sindaci e Amministratori di Comuni, Unioni montane, Comunità montane. Gli Enti locali nel nuovo Codice della Protezione civile hanno un ruolo decisivo. I nostri paesi, i borghi sono culla di un virtuoso e prezioso volontariato che tiene in vita le comunità e le rende più forti, resilienti, di fronte a calamità ed eventi eccezionali. Uncem agevolerà processi di interazione con il Dipartimento e le Regioni, tra Enti e associazioni, generando coesione, anche con uno sguardo aperto alle trasformazioni dovute al digitale, all'innovazione, con tutti gli strumenti per informare i cittadini e fare prevenzione, oltre che nuova cultura della Protezione civile nelle scuole dei territori e tra le comunità che vivono nei Comuni di Appennini e Alpi".
Roma, 13 marzo 2019

Misura di custodia cautelare in carcere
A seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento, i Carabinieri della Compagnia di Montesarchio (BN) hanno dato esecuzione a un ordinanza , di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Benevento, su richiesta dei magistrati della Procura di Benevento, nei confronti di un pregiudicato di  43 anni  di origini napoletane, ma domiciliato nel comune caudino, in quanto gravemente indiziato del delitto  di furto aggravato.
Il provvedimento scaturisce dall’attività posta in essere dai militari di Montesarchio a seguito di denuncia sporta da un pensionato in data 30 gennaio c.a., il quale fu vittima, in un parcheggio di un supermercato di Benevento, di un furto del proprio borsello, lasciato sul sedile dell’auto, contenente la somma in denaro di € 1610,00.
Le immediate indagini, eseguite tramite la visione di telecamere, hanno consentito di ricostruire con precisione  la condotta criminosa posta in essere  ai danni della vittima e identificare l’autore.
La somma in denaro asportata alla persona offesa è stata rinvenuta a seguito di perquisizione personale unitamente ad attrezzo, a forma di cornetto appuntito, atto a procurare una foratura.
Benevento, 12 marzo 2019.



Le mummie dei Re, la cella di San Tommaso e il misterioso leonardesco
Domenica 17 marzo ore 10,15
E’ scritta nel fuoco la storia del convento più dotto della città di Napoli, in cui sono racchiusi da sempre secoli di storia e di storie. Era la notte tra il 21 e 22 dicembre del 1506 quando in un attimo, un vasto  incendio distrusse l’altare, gran parte della zona absidale, le ricche e preziose decorazioni presenti nella Chiesa di San Domenico Maggiore. Ma il destino volle che si salvassero, anche se fortemente danneggiate, le arche dei re d’Aragona, custodi lignee di quelle illustri spoglie mortali, dal XVIII secolo in poi conservate nella preziosissima Sagrestia affrescata dal più geniale maestro dei soffitti dipinti, Francesco Solimena. Nel corso della visita proposta dall’Associazione culturale locus iste sentiremo riecheggiare le parole di San Tommaso d’Aquino, cui è legato il ricordo del prodigioso Crocifisso che gli parlò proprio tra le mura della sua cella in San Domenico Maggiore. Vedremo il Salvator Mundi di scuola leonardesca. E nella penombra mistica delle cappelle della chiesa scopriremo i sepolcri nobiliari di neapolitani insigni, opera cinquecentesca di Giovanni da Nola, Tommaso  Malvito e Girolamo Santacroce. Appuntamento: Piazza San Domenico Maggiore, nei pressi dell’obelisco,  Napoli
Napoli 12 marzo 2019
BENEVENTO. TENTANO UN FURTO ALLA GIOIELLERIA DI UN CENTRO COMMERCIALE. ARRESTATI DAI CARABINIERI DUE RUMENI
Questa notte, intorno alle ore 3,30, su richiesta della Centrale Operativa, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti presso il Centro Commerciale, in questa contrada San Vito, lungo la strada Statale Appia, in quanto era scattato l’allarme ad una gioielleria, sita all’interno. Per la seconda volta, a distanza di circa un mese dal colpo fallito il 15 febbraio scorso, i malviventi,  con lo stesso espediente dell’altra volta, avevano ostruito il passaggio del parcheggio esterno del complesso commerciale incendiando dei pezzi di legno per impedire l’intervento di qualsiasi forza dell’ordine.
   Dopo aver predisposto il piano di posti di controlli e di blocco, una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile ispezionava una strada secondaria a poche centinaia di metri dal Centro Commerciale, dove individuava un’auto li parcheggiata, sulla quale, successivamente, intorno alle ore 5,  sopraggiungevano 3 persone a bordo di altro veicolo che tentavano di salirvi. A quel punto i militari decidevano di intervenire e i tre sospetti accortisi della presenza dei carabinieri, lasciavano l’auto, tentando di dileguarsi scappando nelle campagne circostanti. Due dei tre fuggitivi, dopo una breve colluttazione con il personale dell’Arma venivano bloccati anche con l’aiuto di altro militare, nel frattempo intervenuto in ausilio ai suoi colleghi.
   Pertanto, i due malviventi di nazionalità rumena, un 28enne ed un 20enne, entrambi domiciliati ad Aversa (CE), con precedenti specifici, venivano condotti presso la Caserma di questo Comando Provinciale, ove, dopo essere stati sentiti con le garanzie di legge, sono stati dichiarati in arresto con l’accusa di tentato furto aggravato, incendio e resistenza a P.U.. I militari, inoltre, nei pressi del luogo del delitto hanno rinvenuto anche uno zaino contenente alcuni arnesi atti allo scasso e poco distante anche una grossa mazza del tipo usato dai muratori, materiale che veniva sequestrato.
   I due arrestati su disposizione del Sostituto Procuratore di turno sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Benevento a disposizione dell’A.G. procedente. Sono in corso le indagini dei Carabinieri dello stesso Nucleo Operativo e Radiomobile per riuscire a identificare anche gli altri autori della banda dedita alla commissione di furti ai danni di esercizi commerciali.
Benevento 11 marzo 2019
LA STAZIONE CARABINIERI FORESTALI DI SOLOPACA TRASFERITA NELLA SEDE DELLA STAZIONE CARABINIERI DI TELESE TERME  
Il 9 marzo u.s., la Stazione Carabinieri Forestali di Solopaca ha trasferito la propria sede presso la Caserma dei Carabinieri di Telese Terme, in via Isonzo n. 37.
Il movimento si inserisce nel processo di razionalizzazione dei costi logistici dell’Arma dei Carabinieri avviato con l’unificazione dell’ex Corpo Forestale dello Stato ed ha lo scopo di incrementare le potenzialità istituzionali nel settore della sicurezza pubblica con una migliore distribuzione delle risorse.
La presenza dei Carabinieri Forestali insieme a quelli dell’Organizzazione Territoriale nel comune di Telese Terme determinerà un sensibile riequilibrio sul territorio del dispositivo forestale con riferimento ai principali assi di collegamento e con auspicabili ricadute sulla sicurezza reale e percepita nella predetta municipalità, interessata, di recente, da fenomeni predatori.
Il comune di Solopaca, sede di Stazione Territoriale, permarrà vigilato dinamicamente, sotto i profili anche forestale, ambientale ed agroalimentare, dal reparto così ridislocato.
Solopaca 11 marzo 2019
Inaugurato nuovo sportello CNA a Montesarchio: l’assistenza ai cittadini si fa in 4, arriva la sanitaria.
Curarsi adesso è più facile. Successo, sabato 9 marzo, a Montesarchio per l’inaugurazione del nuovo sportello CNA Pensionati dove, tra i servizi al cittadino, oltre alla consulenza tecnica, alla assistenza previdenziale e fiscale sarà possibile fruire di servizi sanitari.
La Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, col nuovo punto d’accoglienza caudino, riesce nell’intento prefissato da tempo: la salvaguardia dell’interesse dei cittadini con particolare attenzione al loro invecchiamento attivo.
“Col dottor Lucio Lonardo, medico convenzionato CNA, abbiamo lavorato sodo per giungere all’apertura del nuovo sportello – ha spiegato, visibilmente felice, Annarita De Blasio, direttore territoriale della CNA Benevento -. Siamo riusciti ad aggiungere, ai nostri servizi amministrativi, previdenziali e fiscali quello del sostegno sanitario, offrendo a chiunque la possibilità di prenotare, in sede, servizi clinici, diagnostici e terapeutici, convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale”.
Facilitazioni anche nell’accesso a pratiche che richiedono ausili ortopedici come spiegato da Antonella Faraldo, dell’Istituto Ortopedico Faraldo.
I confortevoli locali, al civico 92, del Corso Caudino, sono stati invasi da un foltissimo numero di persone, tanto da rendere difficoltoso il passaggio delle auto durante il taglio inaugurale del nastro e la benedizione del parroco caudino, Don Silvio Pepiciello.
Soddisfatto il segretario CNA Pensionati Campania, Andrea Battistoni, così come il presidente Pensionati CNA di Benevento, Paride Parente, assieme a Carlo Franchini, collaboratore prezioso della Confederazione e al geometra Antonio De Simone.
Il sindaco di Montesarchio, Franco Damiano, presente alla inaugurazione, ha sottolineato come tale nuovo sportello vada ad arricchire i servizi per i cittadini caudini. La CNA, a sua volta, ha tenuto a esprimere attestazione per il proficuo lavoro svolto dall’intero gruppo dirigente dell’area territoriale di Benevento, e a ringraziare i cittadini e i pensionati presenti, oltre ogni più rosea aspettativa, assieme ai rappresentanti  dell'Amministrazione Comunale caudina.
Gli ambienti, luminosi e spaziosi, sono stati abbelliti dagli omaggi floreali della Votino di Montesarchio.    
Montesarchio 11 marzo 2019
«Sei di Montesarchio se...» hai la guida del tuo paese! 54 pagine interamente a colori in vendita nelle edicole di Montesarchio  
Il sito è aggiornato giornaliermente

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