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CORONAVIRUS: SONO 85.388 I POSITIVI
++Aggiornamento delle ore 18.00++
Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 85.388 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 119.827 i casi totali.
Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 26.189 in Lombardia, 12.178 in Emilia-Romagna, 9.130 in Piemonte, 8.861 in Veneto, 4.909 in Toscana, 3.631 nelle Marche, 3.009 nel Lazio, 2.746 in Liguria, 2.352 in Campania, 1.949 in Puglia, 1.664 in Sicilia, 1.659 nella Provincia autonoma di Trento, 1.324 in Friuli Venezia Giulia, 1.301 in Abruzzo, 1.209 nella Provincia autonoma di Bolzano, 920 in Umbria, 744 in Sardegna, 662 in Calabria, 560 in Valle d’Aosta, 247 in Basilicata e 144 in Molise.
Sono 19.758 le persone guarite. I deceduti sono 14.681, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.
Roma, 3 aprile 2020
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Coronavirus, Borrelli: “A casa anche il 1 maggio. La fase 2 plausibile dal 16 maggio”
«Molte settimana per uscirne. Servono comportamenti  rigorosissimi» ha ribadito il capo della Protezione civile
Questa mattina il capo dell Protezione civile, Angelo Borrelli ha fatto una fotografia dell’Italia in questo momento, ribadendo l’importanza dell’atteggiamento degli italiani, fondamentale affinché lo spettro del Covid 19 si allontani. Parlando a Radio Anch'io su Rai Radio 1 ha ipotizzato un isolamento forzato a casa anche dopo Pasqua e Pasquetta. Alla domanda se anche il 1 maggio lo passeremo chiusi in casa non ha escluso la possibilità:«Credo proprio di sì, non credo che passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa per molte settimane», ribadendo la necessità di avere «comportamenti rigorosissimi». Il coronavirus, ha aggiunto, «cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze» per diverso tempo. Sempre in radio, ma questa volta su Capital, nel corso della trasmissione Circo Massimo, Borrelli si è poi espresso su quando potrebbe partire la fase 2, quella di convivenza con il coronavirus . L’ipotesi è il 16 maggio. «Se le cose non cambiano, potrebbe essere come potrebbe essere prima o dopo. Oggi siamo in una situazione stazionaria, bisogna vedere. Sicuramente, il 16 maggio è un periodo di tempo lungo. Da qui al 16 maggio potremmo avere risultati positivi che ci consentirebbero di aprire la fase 2» ma «la decisione va presa dagli esperti che stanno coordinando dall'inizio dell'emergenza la parte tecnico-scientifica». Parlando poi del rischio di un'ondata di ritorno, il capo della Protezione civile ha sottolineato che «siccome c'é questa possibilità soprattutto per quelli che non sono stati colpiti, bisogna usare misure precauzionali forti. Per questo non voglio sbilanciarmi su aperture e modalità».
Roma, 3 aprile 2020
AIUTACI A SOSTENERE LA SOLIDARIETÀ
donando o condividendo questo messaggio. #MontesarchioSolidaleCovid19
La sospensione delle attività economiche, a causa dell’emergenza coranavirus, si sta ripercuotendo in maniera negativa su tutta la popolazione e, in particolare, sta esponendo le famiglie e le persone più fragili ad una situazione di crisi. La Misericordia e la Protezione Civile, in sinergia con tutte le forze politiche del comune di Montesarchio, hanno deciso di intervenire promuovendo questa raccolta fondi on line per garantire l'acquisto di beni di prima necessità e dare un contributo concreto alle famiglie della nostra comunità che stanno vivendo una situazione di disagio e difficoltà. Nell'ambito della raccolta fondi per aiutare le famiglie in difficoltà di Montesarchio,il sindaco e gli assessori hanno deciso di donare le loro indennità di carica destinandole alla raccolta "Montesarchio solidale" di Misericordia e Protezione Civile. Non è la prima volta che sindaco e giunta comunale di Montesarchio destinano le proprie indennità ad iniziative solidali. A tal proposito, sindaco e amministrazione comunale, invitano tutti i cittadini che ne hanno la possibilità di contribuire alla raccolta fondi donando. "E' un momento in cui il senso di comunità e la solidarietà che Montesarchio ha sempre dimostrato devono essere il faro che ci guida: per questo motivo chiedo a tutti i cittadini che ne hanno la possibilità di dare una mano, una carezza virtuale, sotto forma di donazione, a chi ne ha più bisogno".
Montesarchio 2 aprile 2020

COMUNICATO STAMPA DEL 2 APRILE 2020
PICCHI DI CONTAGIO COVID-19, DE LUCA: PIU' CONTROLLI E MAGGIORE PRESENZA ESERCITO
Il Presidente De Luca ha chiesto questa mattina al Prefetto di Napoli la predisposizione di un massiccio servizio di controllo da parte delle Forze di Polizie e Forze Armate in alcune realtà dove si registrano picchi di contagio. A Torre del Greco si è registrato un picco di 40 casi e una presenza irresponsabile e diffusa di persone nelle strade cittadine. Così a Casoria, Afragola e in strade centrali di Napoli. E' necessario richiamare ogni cittadino a comportamenti responsabili. Ma è necessario, evidentemente un controllo più capillare e anche una attività repressiva. A tale scopo il Presidente De Luca ha formalizzato la richiesta di rafforzamento della presenza di Forze Armate in Campania, a supporto dell'attività di controllo già in essere. E' stato chiesto pertanto l'invio urgente di altre 300 unità di appartenenti alle Forze Armate.
napoli 2 aprile 2020



“Mi manca il mio Paese preferito, la mia casa in Toscana” Sting dedica una canzone all’Italia
Il video inviato a Pascal Vicedomini con un messaggio agli italiani: "Molti di voi sono separati da quelli che amano. Questa canzone parla di loro". “Salve a tutti, miei amici italiani. Come voi resto a casa per tenere la mia famiglia al sicuro”. Con queste parole inizia il messaggio di Sting in italiano. “Mi manca il mio paese preferito, mi manca la mia casa in Toscana” – prosegue la star inglese – “Molti di voi sono separati da quelli che amano. Questa canzone parla di loro”.
Siena 2 aprile 2020
Montesarchio 1° Aprile: Il silenzio della neve si aggiunge al silenzio di una Montesarchio in quarantena, che si risveglia in Primavera sotto un insolito manto bianco

oto Ernest Maria Ciotta
Il presidente del Consiglio ha annunciato che “la riduzione dei blocchi sarà graduale”. La decisione verrà affidata ai prefetti, che decideranno a livello locale le aziende autorizzate a ripartire.
Per uscire di casa è probabile che dovremo aspettare dopo il ponte del primo maggio, ossia il 4. Nessuna certezza, ma stando alle ultime dichiarazioni del premier Conte, “è prematuro fare previsioni rispetto ai tempi in cui tutte le attività produttive e quelle commerciali potranno ripartire”. Conte ha inoltre aggiunto: “Ci auguriamo di poter tornare quanto prima alla normalità, riducendo gradualmente le restrizioni per evitare che gli sforzi sin qui compiuti da tutto il Paese siano vani”.
Il premier licenzierà nelle prossime ore un nuovo decreto per prorogare il lockdown fino a dopo Pasqua. Da quanto risulta, fino a sabato 18 aprile. Di fatto da lunedì 20 al 30 aprile, tolto il weekend del 25, restano solo 8 giorni lavorativi. Dopo, c’è un lungo ponte di tre giorni, che parte dal 1 maggio, e di fronte al quale è improbabile che il governo si prenda la responsabilità di lasciare in massa gli italiani in libera uscita dopo quasi due mesi barricati in casa. Ed ecco come si arriva al 4 maggio. Dal governo però non escludono di autorizzare prima (sempre nella seconda metà di aprile) possibili mirate aperture sul fronte industriale. La novità sarà che la decisione verrà affidata localmente ai prefetti, che valuteranno il rispetto dei protocolli di sicurezza e degli accordi sindacali per garantire il distanziamento sociale e la salvaguardia della filiera delle singole aziende.
Roma 1 aprile 2020
Coronavirus, Speranza: “Fino al 13 aprile confermate tutte le misure di restrizione”
L’annuncio del ministro della Salute al Senato: "L’allarme non è cessato: finché non c’è un vaccino dovremmo evitare nuovi focolai"
“Massima vigilanza, il servizio sanitario nazionale è il bene più prezioso, le misure anti-contagio sono confermate fino al 13 aprile. Non è il tempo delle divisioni e delle vecchie dispute geopolitiche,è l’ora della solidarietà: nessuno si salva da solo”, afferma Roberto Speranza nell’informativa urgente al Senato sull’emergenza coronavirus. Come aveva annunciato giovedì in aula la presidente Elisabetta Casellati, il ministro della Salute ha fatto il punto sulla pandemia: “Si va verso un milione di contagiati nel mondo”. Da qui l’appello: “Adesso non bisogna commettere errori, non è cessato l’allarme. L’obiettivo è riportare stabilmente l’indice del contagio sotto 1, perciò non dobbiamo cedere ai facili ottimismi”. Sarà indispensabile, secondo Speranza, “graduare la riduzione delle attuali limitazioni, adottando adeguati e proporzionali misure di prevenzione per evitare che riesplodano nuovi e gravi focolai di infezione”. E “dobbiamo uscire da questa crisi più forti di come ne siamo entrati: siamo nel pieno di una fase durissima”.
Roma 1 aprile 2020
Papa Francesco riceve in udienza Giuseppe Conte
La Sala Stampa vaticana ha dato notizia dell’incontro stamattina in Vaticano tra il Papa e il premier italiano
“Preghiamo per i nostri governanti che devono prendere la decisione su queste misure: che si sentano accompagnati dalla preghiera del popolo”. Francesco aveva aperto così, il 12 marzo scorso, la quarta Messa da S. Marta in tempi di pandemia. Con un pensiero a chi tiene le redini della cosa pubblica e deve fare scelte difficili, anche impopolari. Non è noto il contenuto del dialogo avvenuto questa mattina tra il Papa e il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Giuseppe Conte, che ha incontrato il Pontefice in udienza privata. Ma è noto quanto l’Italia sta affrontando a causa del Covid-19 e quanto Francesco abbia a cuore la situazione della Penisola e non solo.
I precedenti incontri
In precedenza, il Papa e Conte si erano visti brevemente alla fine delle esequie del cardinale Achille Silvestrini. Era il 30 agosto dell’anno passato e di lì a pochi giorni sarebbe nato il secondo governo del premier. La prima udienza in Vaticano era avvenuta l’anno prima, il 15 dicembre 2018, 45 minuti di colloqui per un confronto su diseguaglianze sociali, migrazioni, ambiente e pace.
Città del Vaticano 30 marzo 2020
È ONLINE IL PORTALE DELL'ECOSISTEMA DIGITALE PER LA CULTURA DELLA REGIONE CAMPANIA cultura.regione.campania.it
La Regione Campania, in relazione all'emergenza sanitaria in corso, ha deciso di anticipare la pubblicazione di una versione aggiornata - in progress - dell’Ecosistema digitale per la cultura della Campania, per consentire ai cittadini di poter già fruire di contenuti culturali "restando a casa".
L'Ecosistema digitale per la cultura è la piattaforma concepita dalla Regione Campania che fornisce informazioni, tour virtuali, schede catalografiche, esperienze immersive ed altri servizi multimediali legati alle attività ed ai beni culturali presenti sul territorio regionale. Un luogo virtuale attraverso il quale è possibile accedere alla rappresentazione digitale del patrimonio custodito da alcuni enti pubblici e privati, come documenti d’archivio, libri antichi e moderni, monumenti, opere d’arte, scavi archeologici, risorse culturali del cinema, della musica e dello spettacolo rese fruibili in ambiente digitale.
Il portale Cultura Campania, raggiungibile al link cultura.regione.campania.it, anche attraverso il sito istituzionale della regione, è un hub attraverso il quale si accede alle sezioni e i servizi previsti. Oggi è possibile navigare on line sul territorio regionale attraverso esperienze immersive, voli da drone, ricostruzioni 3D e tour virtuali che mostrano, in una modalità innovativa, i luoghi e i beni culturali che ne fanno parte. Inoltre, sono stati selezionati dei percorsi di approfondimento tematico con collezioni che permettono a tutti gli utenti, già in questa fase, di esplorare schede di dettaglio relative ad una parte del patrimonio storico-artistico, architettonico e archeologico della Campania. In più, una mappa rende disponibili e consultabili informazioni catalografiche geolocalizzate.
All’interno dell'Ecosistema sono previste alcune sezioni tematiche che andranno ad ampliarsi nel tempo. La Mediateca dello Spettacolo, realizzata in collaborazione con la Fondazione Campania dei Festival, è dedicata alle arti performative e raccoglie materiale catalografico e fotografico relativo a spettacoli e progetti teatrali che hanno animato il territorio campano negli anni.
È presente anche l'Atlante del Cinema, un repertorio delle produzioni cinematografiche che hanno reso celebre la Campania nell’arco di un secolo. L'Atlante, realizzato in collaborazione con la Fondazione Film Commission Regione Campania, indica i titoli più prestigiosi girati e prodotti in ambito regionale e i luoghi più iconici della storia del cinema.
La sezione dedicata agli Eventi Culturali è volta a valorizzare il lavoro di tutti gli operatori che contribuiscono a rendere fruibile il patrimonio e le attività culturali attraverso gli eventi e le rassegne organizzate durante l’anno questa sezione e realizzata in collaborazione con la Scabec. Al momento, vista la sospensione di tutte le attività culturali, sono disponibili on line solo iniziative che non comportano presenza di pubblico e visibili in ambiente virtuale.
La piattaforma, oggi navigabile in versione Beta e con contenuti parziali, verrà alimentata nel tempo al fine di migliorare i servizi culturali in rete offerti così come previsto dal Piano Nazionale Crescita Digitale e il Piano Nazionale per l'Informatica e dalla Strategia Europa 2020 finanziata con il POR Campania FESR 2014-2020 - Asse 2.
Nell’ecosistema digitale per la cultura della Regione Campania possono essere caricati materiali già digitalizzati secondo gli standard nazionali emanati dagli Istituti centrali del MIBACT e/o con determinate caratteristiche tecnologiche. E’ possibile chiedere informazioni e fare proposte inviando una mail a culturadigitale@regione.campania.it
Napoli 30 marzo 2020
Coronavirus, arrivano 300 euro a famiglia per il “buono spesa”: ecco chi ne ha diritto
La misura annunciata da Conte per il sostegno ai nuclei più in difficoltà: priorità a chi non riceve altre forme di sostegno
ROMA. Trecento euro in buoni spesa per ciascun nucleo familiare, utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari. Così una bozza di ordinanza della Protezione civile per dare attuazione all’annuncio del presidente del consiglio Giuseppe Conte sul sostegno alle famiglie in difficoltà.
Ciascun Comune, è scritto nel documento, è autorizzato «all’acquisizione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun Comune nel proprio sito istituzionale». La platea dei beneficiari, spiega il documento, sarà individuata dai sindaci «tra i nuclei familiari più esposti ai rischi derivanti dall’emergenza epidemiologica (...) con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico». Il riparto dei fondi per nucleo familiare «è assegnato una tantum pari a 300 euro». Un decreto del ministero dell’Interno, di concerto con il ministero dell’Economia, sentita l’Anci, erogherà «ai Comuni la compensazione della spesa sostenuta sulla base dei criteri suindicati entro il 15 aprile 2020».
Roma 29 marzo 2020
La Gepos precisa: “E’ in discussione la difesa di un principio, quello della solidarietà. Ognuno è chiamato a compiere il proprio dovere”.
In merito alle ultime, fuorvianti e gravi comunicazioni apprese la Casa di Cura Gepos è chiamata doverosamente, suo malgrado, a precisare quanto segue:
La Casa di Cura non lucra. Le disposizioni sono regionali: la Gepos decide le cure da prestare non i pazienti da assistere. L’emergenza richiede solidarietà, impegno, non blocchi. La sicurezza è garantita dalle misure di prevenzione obbligatorie.
Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dispone. La clinica non decide in autonomia, il suo personale sanitario esegue e lo sta facendo dimostrando abnegazione e senso di responsabilità, enormi e commoventi.
La Gepos opera nel comune di Telese Terme da anni, servendo i suoi abitanti, a vantaggio del territorio, dei pazienti, in uno scambio reciproco e proficuo. Tutte le comunicazioni ufficiali sono di competenza istituzionale, regionale e provinciale.
È in discussione la difesa di un principio: quello della solidarietà. E la Gepos lo sta facendo, non utilizzando altri, ma con fatica e rischio dei dipendenti e dei proprietari stessi. Basti pensare alla direttrice, l’anestesista e rianimatore, la dottoressa Marcella De Vizia, che sarà impegnata in prima linea, da qui alla fine dell’emergenza. Le illazioni, la paura non fanno il bene di nessuno. Restiamo umani e uniti. Ognuno di noi potrebbe avere bisogno delle cure dell’altro. Noi siamo pronti a fare il nostro dovere. Voi fate il vostro: responsabilità individuale di prevenzione e civica di mutuo soccorso.
Telese terme 29 marzo 2020

Requisite 19 tonnellate di materiale medico
Comando Provinciale Reggio Calabria
I funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Gioia Tauro, unitamente ai militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Reggio Calabria operanti nel porto, hanno intercettato due importanti carichi di materiale medico e sanitario, contenenti:
364.200 paia di guanti sterili per uso chirurgico provenienti dalla Malesia;
9.720 dispositivi endotracheali, provenienti dalla Cina, utilizzati per l’intubazione di pazienti con difficoltà respiratorie.
Tenuto conto di quanto disposto dal Commissario straordinario Covid-19, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, in qualità di soggetto attuatore ai sensi dell’Ordinanza 172020 del citato Commissario, ha requisito la merce, ai sensi dell’art. 6 e 122 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, per la consegna al Dipartimento della Protezione Civile.
Alla consueta efficacia nell’operare la prevenzione e il contrasto dei traffici illeciti si aggiunge, dunque, la capacità di ADM e GDF, di interpretare un ruolo essenziale al servizio della collettività, rendendo possibile l’individuazione e la rapida messa a disposizione degli enti di soccorso dei dispositivi medici e di prevenzione individuati negli spazi doganali, in applicazione delle misure introdotte per il superamento dell’emergenza COVID-19.
Regio Calabria 29 marzo 2020
Coronavirus, Papa Francesco: "Signore non lasciarci in balia della tempesta"
Il Crocifisso bagnato dalle lacrime del Cielo, il Papa solo nella piazza vuota
Bergoglio, commosso, ha lanciato la preghiera straordinaria contro la pandemia in una piazza San Pietro deserta. Il Papa ha impartito la benedizione "urbi et orbi" alla città e al mondo.
In una piazza San Pietro deserta per l'emergenza Coronavirus, Papa Francesco ha lanciato la preghiera straordinaria dedicata al delicato momento legato alla pandemia. "Dio onnipotente e misericordioso, guarda la nostra dolorosa condizione: conforta i tuoi figli e apri i nostri cuori alla speranza, perché sentiamo in mezzo a noi la tua presenza di Padre". L'immagine del Papa che saliva la scalinata e arrivava sul Sagrato della Basilica solo (ad accompagnarlo c'era mons. Guido Marini, maestro delle cerimonie pontificie), da dove ha dato inizio alla preghiera, è stata un'immagine forte. Bergoglio era visibilmente commosso. Stava spiovendo. In fondo alla piazza si scorgevano alcuni uomini delle forze dell'ordine, solo loro: i fedeli erano a casa, e hanno seguito in tv o via streaming.
Il Pontefice ha "implorato" Dio. "Ora, mentre stiamo in mare agitato, ti imploriamo: 'Svegliati Signore!'", "non lasciarci in balia della tempesta". La preghiera si levava nel silenzio surreale: "Da questo colonnato che abbraccia Roma e il mondo scenda su di voi, come un abbraccio consolante, la benedizione di Dio. Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori. Ci chiedi di non avere paura. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. Però Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta".
Città del Vaticano 27 marzo 2020
Pandemia Covid19: la Gepos di Telese Terme scende in campo nella lotta e promette difesa
E' il senso di responsabilità a muovere in queste ore cruciali il Gruppo De Vizia Sanità.
Si è deciso, volontariamente di mettere a disposizione la Gepos di Telese Terme, convenzionata col sistema sanitario nazionale, per l'emergenza Covid19.
Una lotta, quella del sistema sanitario pubblico e quella del sistema sanitario convenzionato, che si gioca sul medesimo terreno, unificando le forze, a dispetto delle critiche ingenerose, a livello nazionale, sulla sanità privata convenzionata.
"Siamo orgogliosi - hanno riferito il presidente del Gruppo sanitario, il dottor Antonio De Vizia, e la direttrice della clinica sannita, la dottoressa Marcella De Vizia, anestesista e rianimatrice, di partecipare con competenza e mezzi alla sfida per contenere l'epidemia. E' in questi frangenti che si onora il giuramento di noi medici e che si mostra la professionalità con cui si è sempre agito, per la difesa della salute pubblica in generale, del nostro territorio in particolare. Faremo del nostro meglio, è la nostra promessa".
Telese terme 28 marzo 2020
Il presidente De Laurentiis dona apparecchiature al Cotugno
Aurelio de Laurentiis risponde e con lui tutta la Società. Non ci si può e non ci si vuole tirare indietro in un momento così difficile per molti paesi nel mondo e anche per Napoli. E alla fine la notizia è girata nonostante il desiderio del patron azzurro di non voler apparire, per discrezione, perché le azioni di solidarietà per lui si fanno ma non necessariamente si dicono. Un sostegno concreto consentirà all’ospedale Cotugno di Napoli di dotarsi di attrezzature utili all’allestimento di nuovi posti letto in terapia intensiva: ventilatori polmonari, caschi e tubi endotracheali.
Anche campioni come Rino Gattuso che non ha fatto mancare il suo sostegno ha destinato un cospicuo contributo per l’acquisto di un’ambulanza attrezzata per il Comune di Corigliano e Rossano, inoltre Gattuso, con i suoi ex compagni di Nazionale grazie ad una iniziativa ideata da Fabio Cannavaro, ha avviato la sottoscrizione per la Croce Rossa Italiana per raccogliere un milione di euro.  
Napoli 27 marzo 2020
Altre scatole di mascherine sono in viaggio dagli USA.
Destinazione finale di questa prima donazione #Torino #Bergamo #Napoli e #Palermo. Grazie a Chiara Appendino, Giorgio Gori, Luigi De Magistris e Leoluca Orlando”. Lo scrive su Twitter  Lapo Elkann, che già ieri ha annunciato una donazione di mascherine alla Regione Lombardia.
Roma 27 marzo 2020
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