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La riforma Franceschini
DStorici dell'Arte, Architetti, Archeologi e personale amministrativo delle Soprintendenze uniti dalla riforma Franceschini
Si chiamerà Costa Toscana e arriverà nel 2021
Si chiamerà Costa Toscana e arriverà nel 2021 la nuova ammiraglia di Costa Crociere. Il nome della nuova nave gemella della Costa Smeralda è stato svelato in occasione del taglio della lamiera, il primo passo ufficiale che dà il via alla costruzione di una nuova nave, che si è tenuto nel cantiere Meyer di Turku in Finlandia
isola del giglio 17/02/2020


Film ‘Nuovo Vangelo’, con Gesù nero e migrante.

MATERA – Una “Passione” anima nel profondo Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, dove si sta girando gran parte del film “Nuovo Vangelo” del regista svizzero Milo Rau
Matera 19 febbraio 2020

Una voce alta sul mare - Visita al Complesso di Monteverginella
locus iste LUOGHI E MEMORIA
Sabato 22 febbraio ore 10:00
Chiesa di  Monteverginella, riaperta e valorizzata grazie ai giovani del Centro di Aggregazione Giovanile delle  Figlie di Maria Ausiliatrice Salesiane
di Don Bosco

           

Napoli 17 febbraio 2020

CAMPOLI DEL MONTE TABURNO (BN): NASCONDEVA PISTOLA AUTOMATICA: CARABINIERI ARRESTANO 24ENNE.
Continua incessante l’opera di prevenzione e repressione in ordine al contrasto di attività illecite disposta dal Comando Provinciale Carabinieri di Benevento.
Nell’ambito di detti controlli, nella mattinata odierna, militari della Stazione Carabinieri di Cautano (BN), nel corso di un’operazione svolta ambito comuni della Valle Vitulanese durante la quale venivano eseguite numerose operazioni di perquisizioni personali/veicolari e domiciliari, hanno tratto in arresto un 24enne, incensurato, originario del posto, poiché ritenuto responsabile di detenzione abusiva di armi e munizioni.
Nel dettaglio, all’esito della perquisizione domiciliare, i militari, all’interno di un comodino posto nella stanza da letto della propria abitazione, rinvenivano ben occultata una pistola automatica marca “L. Bernardelli” calibro 6,35, comprensiva di 14 cartucce dello stesso calibro, il tutto di provenienza illecita.
Quanto rinvenuto veniva sottoposto a sequestro e sono in corso ulteriori indagini in merito. L’arrestato, dopo le formalità di rito e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, veniva tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.
Montesarchio 20 febbraio 2020

MONTESARCHIO TRUFFANO UN RAGAZZO: I CARABINIERI DENUNCIANO DUE DONNE.
Continua incessante l’attività dell’Arma per impedire la consumazione di truffe in genere. E proprio per questa tipologia di reato, nella giornata odierna i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Montesarchio (BN), a seguito di laboriosa attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà due donne, una 52enne di Montesarchio e una 22enne di Campoli Monte Taburno (BN) resesi responsabili dei reati di truffa e spendita di monete false e ricettazione.
L’attività dell’Arma è scaturita dalla denuncia di un ragazzo di Montesarchio il quale aveva venduto, previo appuntamento telefonico scaturito da annuncio su sito internet dedicato alla vendita tra privati, la propria Playstation a due donne per la somma di euro 220,00 per poi accorgersi che 4 banconote da € 50,00 erano contraffatte.
I militari operanti eseguivano immediati accertamenti e riuscivano in breve tempo ad identificare e individuare compiutamente le due donne quali autrici della truffa e della spendita di monete false. A seguito di successive perquisizioni domiciliari si rinveniva nella loro disponibilità la Playstation di proprietà del denunciante e un giubbotto antiproiettile di dubbia provenienza, il tutto sottoposto a sequestro.
Montesarchio (BN), 20 febbraio 2020.

BENEVENTO: I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI BENEVENTO ARRESTANO UN LADRO MENTRE COMPIE UN FURTO ALLA PISCINA COMUNALE
RECUPERATA TUTTA LA REFURTIVA CHE E’ STATA RESTITUITA AI LEGITTIMI PROPRIETARI.
Nella notte, a Benevento, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Benevento hanno tratto in arresto in flagranza di reato per il reato di furto aggravato un 69enne di Benevento, già noto per i suoi precedenti specifici.
     Intorno alle 3 e 20 della notte scorsa, i militari dell’aliquota Radiomobile di questo capoluogo in servizio di pattuglia per l’attività di contrasto di reati predatori, nel transitare in contrada Capodimonte, nei pressi della Piscina Comunale, notavano una persona sospetta che stava uscendo dalla struttura scavalcando la recinzione perimetrale metallica. L’uomo, notando il sopraggiungere dei carabinieri cercava inutilmente di fuggire per dileguarsi ma è stato bloccato dai militari.
Il malvivente, già conosciuto dai componenti la pattuglia, è stato fermato con due sacchetti che contenevano la refurtiva appena asportata da quella struttura, consistente in:
un Monitor da PC da 20”;
un personal computer portatile da 14”;
prodotti alimentari come bottiglie di succhi di frutta, olio e alcune confezioni di cioccolato ed altri prodotti tipo snack verosimilmente asportati dal distributore automatico presente all’interno della struttura sportiva.
I militari, inoltre, nel corso della perquisizione, nelle tasche del 69enne, hanno rinvenuto anche una certa quantità di monete di vario taglio, pari a 83 euro, presumibilmente asportate poco prima dal citato distributore di merendine e bevande.
E stato constatato che il malvivente, servendosi di un paletto in ferro, dopo aver divelto una grata di una finestra che immette ai locali della piscina, aveva preso la refurtiva di cui sopra forzando e svuotando il suddetto distributore automatico.  
    M.F. beneventano di 69 anni, pertanto, è stato dichiarato in arresto con l’accusa di furto aggravato e quindi, su disposizione del Sostituto Procuratore, è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione della Autorità Giudiziaria, mentre tutta la refurtiva, dopo i dovuti accertamenti, è stata restituita ai legittimi proprietari, al responsabile della struttura sportiva e al titolare del distributore automatico.
Benevento 20 febbraio 2020

Telese, il Consiglio Comunale vota compatto: sì a Serafini e Romano. Liliana Segre è cittadina onoraria
Il Consiglio Comunale  di Telese Terme ha appena deliberato, all’unanimità, il conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, superstite del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, testimone accorata della Shoah italiana, senatrice a vita dal gennaio 2018, a opera del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, "per aver illustrato la patria con altissimi meriti nel campo sociale".
Sono stati, lo scorso 22 novembre, il consigliere telesino, delegato alle Politiche Sociali, Gianluca Serafini, assieme all'assessore allo Sport, Guido Romano, a richiedere al presidente del Consiglio Comunale, Paride Parente, l'inserimento all’ordine del giorno della ventura assise comunale della richiesta di conferimento.
Coadiuvati, nella loro azione amministrativa, dal primo cittadino, Pasquale Carofano, che ha da sempre riposto grande attenzione alle tematiche dell'eguaglianza e della lotta a ogni discriminazione, nello spirito della Costituzione.
Il consigliere Serafini ha così spiegato, questa sera, durante l'assise, la genesi della richiesta: “La Segre è una delle poche testimoni della tragedia della Shoah italiana, rappresenta ciò che le leggi razziali composero e determinarono nell'avvenimento indubbiamente più vergognoso della nazione. La sua vicenda, pertanto, cessa di essere personale per divenire elemento imprescindibile nella costruzione di una memoria comune. Perché il Consiglio tutto le ha concesso la cittadinanza onoraria? Per continuare a cementare quella memoria comune, rendendola indelebile”.
Il Consiglio Comunale telesino ha prontamente accolto, compatto, la richiesta, primo nella provincia di Benevento.
Liliana Segre a capo della Commissione Parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza, da oggi ha così casa, cittadinanza, riconoscimento umano e politico nel Sannio, a opera dell’Amministrazione in carica del Comune di Telese Terme.
Telese terme 20 febbraio 2020

CUSANO MUTRI. DUE PERSONE DENUNCIATE PER REATI AMBIENTALI.
Nella giornata di ieri i carabinieri della stazione di Cusano Mutri e personale dell’A.R.P.A.C. di Benevento, a conclusione delle attività di indagini, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Benevento per reati in materia ambientale due cittadini 70enni di Cusano Mutri per  deposito di rifiuti non autorizzata. Nel corso del relativo sopralluogo, in località Battitelle dello stesso centro, infatti, è emerso che su due terreni confinanti, di proprietà dei due uomini, erano stati depositati materiali non catalogati in rifiuti speciali non pericolosi per molti metri cubi di materiale di scavo e riporto, misto ad elementi riconducibili a demolizioni edili stradali, materiale ferroso da costruzione divelto e piegato, alcuni vetri frantumati, onduline isolanti e lamiere coibentate, senza essere in possesso delle previste autorizzazioni. Tutta l’area interessata è stata sequestrata e la posizione dei due è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.
Cusano Mutri 19 febbraio 2020

Benevento tra storia e natura Per l’interregionale del Sud Ammi, l’associazione delle mogli dei medici italiani
Benevento sede della “Interregionale del Sud 2020”, dell’AMMI, l’Associazione Mogli Medici Italiani. Il congresso si terrà venerdì 21 febbraio, alle 16, presso il Palazzo del Governo del capoluogo sannita.
La presidente della sezione Ammi beneventana, Angela Maffeo Grimaldi, nell’esprimere soddisfazione per aver reso la città sede dell’Interregionale Sud ha evidenziato: “Due sono gli obiettivi. Il primo: l’ambiente. Non è solo la Costituzione, all’art. 9, a indicarci la sua difesa, è ormai una necessità visti i danni che abbiamo causato. Più specificatamente, grazie all’intervento del dottor Marcello Stefanucci, parleremo dei fiumi e dei torrenti, corridoi ecologici nel Sannio, habitat e canale per lo spostamento di animali e di spore. Condividiamo la terra con specie animali e vegetali, dobbiamo tornare a sentirci parte del tutto”. Il secondo risultato che ci proponiamo – ha continuato la Maffei  - è quello di far conoscere la nostra città a delegazioni provenienti da tutta Italia. Il dott. Mario Collarile, protagonista del secondo intervento, attraverso immagini di reperti archeologici ripercorrerà la storia sannita dando privilegio alla sua narrazione magica. Un approfondimento concernerà, infatti, le Dianare, le seguaci di Diana, donne esperte delle proprietà di piante, quelle che oggi indicheremmo come fito-terapeute, additate all’epoca come manipolatrici e creatrici di malefici.
I partecipanti, inoltre, potranno prender parte alla mostra permanente “Iside la scandalosa e la magnifica”,  al Museo ARCOS, alle visite del Complesso di Santa Sofia e dell’Hortus Conclusus, di Mimmo Paladino. Approfondimento per gli accompagnatori, sarà invece la Benevento economica romana con itinerario ricomprendente l’Arco del Sacramento, il Teatro Romano e il quartiere Triggio.
Infine, abbiamo inserito in programma  l’”Operetta mon amour” per piano e violino, di  Fernanda Matarazzo”.
Benevento 19 febbraio 2020


SAN SALVATORE TELESINO (BN): ARRESTATO DAI CARABINIERI MENTRE STAVA PORTANDO VIA MATERIALE IN RAME DA UN CAPANNONE INDUSTRIALE.
Nella serata di ieri le pattuglie dei Carabinieri della Stazione di Amorosi e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cerreto Sannita, in circuito per il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti immediatamente in contrada San Vincenzo di San Salvatore Telesino, dove avevano segnalato la presenza di una persona sospetta. Giunti sul posto i militari all’interno di un capannone industriale hanno sorpreso e colto in flagranza di reato un uomo che, dopo aver forzato il cancello d’ingresso, stava asportando e portando via un borsone con dentro materiale in rame per un peso complessivo di circa 15 kg. Nel corso dell’intervento i militari hanno scoperto il motoveicolo usato dal malvivente e gli strumenti da scasso che insieme a tutta la refurtiva e stata posta sotto sequestro. Dopo le consuete formalità, pertanto, D.R.C. 25enne di Telese Terme, già noto per reati contro il patrimonio, è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato e, su disposizione del Sostituto Procuratore di Turno, è stato sottoposto in regime di detenzione domiciliare.
SAN SALVATORE TELESINO 17 febbraio 2020
Indiziato di delitto, eseguito dal personale della Squadra Mobile a carico di donna
Nella tarda serata di ieri, a seguito di laboriose indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento ed effettuate dalla Squadra Mobile di Benevento, il pubblico ministero ha adottato un decreto di fermo di indiziato di delitto, eseguito dal personale della Squadra Mobile, nei confronti di una donna italiana, classe 58’, gravemente indiziata del reato previsto e punito dall’art. 591, comma III del codice penale.
Nella tarda serata del 15 febbraio 2020 personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Benevento interveniva in via Pacevecchia nei pressi dell’ospedale civile San Pio in quanto su linea di emergenza 113 era stata segnalata la presenza sul manto stradale di un uomo anziano esamine avvolto in alcune coperte di lana.
Considerata la gravità del fatto delittuoso giungevano sul posto il Sostituto Procuratore di turno della Procura di Benevento, personale della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica di Benevento, il medico legale, per svolgere le immediate attività investigative.
Sulla base delle testimonianze rese dalle persone informate sui fatti venivano raccolti degli elementi dai quali presumere che l’anziano fosse stato abbandonato sulla strada da qualcuno giunto sul posto a bordo di una vettura. In effetti, dall’estrapolazione delle registrazioni di una telecamera di sorveglianza installata nei pressi del luogo, la polizia giudiziaria individuava la presunta autovettura dalla quale il corpo dell’anziano era stato scaricato. Alle ore 19:31 circa veniva notata un’autovettura modello utilitaria di colore verde fluo, parcheggiare nelle strisce blu presenti su via Pacevecchia, il cui conducente rimaneva temporaneamente a bordo della stessa con i fari spenti; alle ore 19:51 circa l’autovettura vicina a quella suddetta usciva dal parcheggio consentendo una visione migliore di quanto stava accadendo; in particolare si notava un soggetto, prendere un qualcosa dalla macchina e adagiarlo a terra, come a coprire un qualcosa ivi presente. Dopo aver compiuto questo gesto, chiudeva lo sportello lato passeggero dell’autovettura attenzionata ed il conducente si allontanava a bordo del veicolo dopo circa venti minuti.
Al fine di individuare l’autovettura sospetta, s’interrogava il sistema Nazionale Targhe e Transiti, nell’orario compatibile con l’arrivo e la partenza della stessa; in effetti veniva immortalata l’immagine di un’autovettura Volkswagen modello Lupo di colore verde fluo, compatibile con quella interessata.
Gli accertamenti in banca dati consentivano di verificare che la vettura VW Lupo risultava di proprietà di G.P., classe 58’, residente a Grottaminarda (AV); la successiva ed immediata perquisizione eseguita nel luogo di residenza della donna consentiva di rinvenire l’autovettura utilizzata per commettere il delitto; inoltre l’indagata nell’immediatezza forniva delle indicazioni utili all’attività investigativa ammettendo di aver abbandonato il corpo dell’anziano uomo suo convivente successivamente identificato per C.R.M., classe 38’.
Accompagnata presso gli Uffici della Squadra Mobile veniva immediatamente interrogata dal Sostituto Procuratore in presenza del difensore di fiducia e sottoposta al fermo di indiziato del delitto di cui all’art. 591, III comma del codice penale (abbandono di persone minori o incapaci seguito da morte), per aver abbandonato C.R.M., incapace per malattia di mente e di corpo, nonché per vecchiaia, di provvedere a se stesso, del quale aveva la custodia e la cura in quanto con lei convivente; in particolare lasciava la vittima all’interno della propria abitazione in condizioni igieniche precarie, omettendo di nutrirlo e curarlo adeguatamente fino a cagionargli la morte; inoltre le veniva contestato il reato di cui all’art. 412 e 61 nr. 2 per aver tentato di occultare il cadavere su pubblica via avvolgendolo all’interno di alcune coperte.
L’autovettura suddetta ed altro materiale utile a fini investigativi veniva sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Al termine delle formalità di rito su disposizione dell’A.G. procedente veniva associata alla locale Casa Circondariale in attesa di convalida.
Benevento, 17 febbraio 2020



BORRELLI: VICINANZA A PICCININI E AI COLLEGHI DELLA REGIONE MARCHE
Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, esprime la sua vicinanza a David Piccinini, Direttore della Protezione Civile della regione Marche, e ai colleghi della struttura regionale che in queste ore hanno ricevuto una notifica di conclusione delle indagini relative alla realizzazione delle Soluzioni Abitative di Emergenza. Dalle prime e delicate fasi della gestione del terremoto in centro Italia, alle strutture regionali è stato richiesto un impegno enorme, talvolta superiore ai mezzi e alle risorse umane disponibili. A queste persone che si sono messe completamente a disposizione del Sistema di protezione civile e delle loro comunità, lavorando senza sosta per poter garantire un tempestivo superamento della fase emergenziale, rivolgo il mio sincero e sentito ringraziamento per l’impegno e il grande spirito di abnegazione dimostrato. Nel sottolineare la massima fiducia nell’operato della magistratura, mi auguro che questa vicenda possa essere chiarita nel più breve tempo possibile, anche alla luce della normativa emergenziale che ha presidiato l’azione pubblica.
 Roma, 15 febbraio 2020

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